L'Atalanta U23 non ha mai avuto intenzione di fare ricorso. Ma iniziamo dal principio. Una storia, quella tra Latina e Atalanta U23, che va ormai avanti da ore ma che pare sia arrivata alla sua conclusione, come la migliore delle serie televisive.

Inizia tutto giovedì 15 ottobre quando, il Giudice Sportivo, in un comunicato informa che il risultato di 2-0 in favore della squadra di Volpe non può essere omologato: "Il Giudice Sportivo Dott. Stefano Palazzi, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell'A.I.A. Sig. Marco Ravaglioli, nella seduta del 15 ottobre 2026, rilevato che la Società ATALANTA U23 ha presentato formale riserva scritta in relazione alla non conformità dell’altezza delle porte di gioco, sospende il giudizio in merito all’omologazione del risultato, fatti salvi i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati per quanto in atti, come di seguito riportati".

In mattinata, oggi 16 ottobre, la risposta del Latina arriva tramite una nota: "𝑺𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒊𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 la partita ha avuto inizio con ritardo esclusivamente dopo che la problematica riscontrata era stata risolta e l’arbitro aveva dato il via libera alla disputa dell’incontro".

Poi la precisazione da parte del club bergamasco che, di fatto, accetta il risultato del campo: non c'è mai stata volontà da parte dell'Atalanta di presentare ricorso, ma solo porre l'accento sulla regolarità delle porte.

Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 11:49
Autore: Carmine Rossi
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