"La gestione sportiva è estranea alle vicende che hanno interessato Atlante srl". Esordisce così il Dg del Grosseto Filippo Vetrini, intervenuto a LaCasadiC.com per fare chiarezza dopo l'atto di pignoramento richiesto nei confronti di Atlante srl, che detiene il 100% delle quote del club toscano. Il provvedimento, avviato diverse settimane fa, è stata promosso da un professionista grossetano, creditore della società di patron Lamioni. Restano tuttavia estranei alla controversia i beni della società calcistica, come ribadito dallo stesso Vetrini: "Va fatta una doverosa premessa. La proprietà del Grosseto è detenuta al 100% da Atlante srl, oggetto di una vicenda legata al servizio prestato da un professionista, con cui ci siamo confrontati circa quindici giorni fa. Sono già in corso tutte le trattative per la risoluzione pacifica e bonaria della controversia. Ci sarà una proposta transattiva".

Nessuna preoccupazione, dunque, nè per quanto riguarda la parte sportiva nè per quella societaria. "Vogliamo tenere fuori i ragazzi da questo circo mediatico, anche se non sempre è semplice. Soprattutto quando si ha a che fare con personaggi squallidi. Eventuali contenziosi sono abbastanza comuni quando si fa azienda, soprattutto se della portata di quella di Giovanni Lamioni. Raccontarla o metterla al vaglio del mondo del calcio crea un danno di immagine al Grosseto e all'andamento straordinario di questo inizio di stagione". 

Prosegue: "Dispiace leggere cose artefatte, sicuramente differenti da quello che è successo nella realtà. Si parla sempre degli stessi soggetti, che evidentemente hanno un odio ingiustificato nei confronti del nostro club. Il patron Lamioni ha sempre fornito risposte chiare a tutti gli interrogativi, ma ora è diventata una cosa stancante anche dal punto di vista dell'immagine. Il nostro compito deve essere quello di rassicurare la città, che ci è molto vicina grazie anche agli ottimi risultati raggiunti dalla squadra. Cose che fanno parte della normale gestione di un'azienda, che detiene il 100% delle quote, a Grosseto diventano una cosa fiabesca". 

Tra le questioni aperte c'è anche quella legata al centro sportivo di Roselle, che il Dg Vetrini chiarisce così: "Fra mutuo, utenze e dipendenti ci sono costi per circa 35mila euro, è ovvio che le richieste che ci sta facendo il Comune per garantire la nostra presenza al centro sportivo non sono consone rispetto alla normale gestione di una squadra professionistica. Da quello che si legge in giro sembra quasi che l'attività sportiva del Grosseto calcio sia dipendente unicamente dal centro sportivo di Roselle. Fondamentalmente si tratta di scegliere se abbandonare un centro sportivo nato malissimo, sia dal punto di vista strutturale che economico, o attendere la decisione giudice sulla nostra richiesta cautelare". 

La chiusura è invece dedicata al prossimo appuntamento di campionato, contro la Vis Pesaro, e sulle potenziali ripercussioni dopo le ultime vicende: "Gli attacchi arrivano sempre dalla solita parte, ma noi siamo gente perbene rispetto a chi diffonde certe notizie. Cerchiamo di fare calcio in maniera sostenibile. Il gruppo è intelligente, guidato da una persona esperta come Paolo Indiani. Non temo ripercussioni a livello mentali. Però mi fa sorridere che certe notizie siano venute fuori proprio dopo la sconfitta con la Sambenedettese. C'è un disegno ben chiaro, ma i tifosi grossetani sanno benissimo dove sta la verità e soprattutto da chi nascono determinate congetture e illazioni". 

Sezione: News / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 16:50
Autore: Redazione
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