Altra piccola frenata per la Juventus Next Gen, che non va oltre lo 0-0 contro la Pergolettese e incappa nel secondo pareggio consecutivo. In conferenza stampa, Massimo Brambilla ha analizzato i 90 minuti, soffermandosi sull'andamento della gara: "È stata una partita equilibrata, che poteva essere sbloccata da qualche episodio. Non essendoci riusciti con una giocata individuale, è rimasta una gara molto bloccata".

L'allenatore sottolinea però anche la tenuta difensiva: "Potevamo fare meglio, però arrivavamo dai tre gol subiti a Carpi e oggi era importante non prendere gol. Abbiamo avuto qualche mezza occasione, forse una grande, ma non siamo riusciti a sbloccarla".

Sul valore della Next Gen come fucina di talenti: "Quando la Prima Squadra ha bisogno dei ragazzi e loro vanno sopra, per noi è una soddisfazione vederli lì. Quelli che hanno giocato al loro posto hanno fatto bene: Grelaud, all’esordio da titolare, ha disputato una bellissima partita; Melegoni era alla prima partita e si vede la qualità che ha, così come Ripani, anche lui alla prima gara".

Brambilla non si scompone nonostante i due pareggi consecutivi: "Dobbiamo guardare gli aspetti positivi: siamo all’inizio del nostro percorso, sappiamo di dover migliorare tanto e siamo qui per questo".

"L'obiettivo è chiaro: far crescere i nostri ragazzi"

Brambilla non perde di vista il vero focus della Next Gen: "Il nostro obiettivo è molto semplice: abbiamo una squadra giovane, con tanti ragazzi che hanno grandi qualità ma devono crescere sotto molti aspetti. Questa categoria serve proprio a questo. Negli ultimi anni tanti giocatori passati da qui sono poi arrivati nei principali campionati europei. La richiesta è far crescere e migliorare il gruppo e, chiaramente, mantenere la categoria, che dal punto di vista strategico è molto importante per il Club. Andando avanti nel campionato gli obiettivi potranno cambiare, ma la cosa principale resta far crescere i ragazzi e mantenere la categoria".

Sullo spazio riservato ai nuovi arrivati dalla Primavera: "Abbiamo una rosa di 23 giocatori, come le altre squadre, e poi ci sono tanti ragazzi che arrivano dalla Primavera e devono crescere. All’inizio possono fare fatica ad adattarsi a un campionato diverso rispetto a quello Primavera, ma andando avanti troveranno spazio e avranno modo di mettersi in mostra".

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Luca Ottaviano
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