Il percorso di crescita di Johan Manzambi, talento svizzero classe 2005, è stato rapido e costante, fino all'approdo in Premier League con l’Aston Villa. Un’evoluzione che riempie d’orgoglio Federico Valente, attuale allenatore del Lecco, che lo ha guidato ai tempi del settore giovanile del Friburgo.

Dall’arrivo in Germania all’affermazione sotto la guida di Unai Emery, Manzambi ha dimostrato di saper unire talento, umiltà e mentalità. Nonostante un infortunio che ne ha condizionato la preparazione estiva, il suo impatto a Villa Park è stato immediato.

Valente ha sottolineato anche il potenziale economico dell’operazione: i 60 milioni di euro investiti dal club di Birmingham potrebbero rivelarsi un affare, considerando le qualità atletiche del giovane e la sua capacità di apprendere. Manzambi si sta così affermando tra le rivelazioni della stagione inglese e della Champions League.

Di seguito, i passaggi più significativi dell’intervento di Federico Valente ai microfoni di RSI Sport, emittente svizzera.

L'arrivo al Friburgo e la prima videochiamata

Nel ripercorrere i primi passi del giovane calciatore elvetico in terra tedesca, Valente ha svelato retroscena e dettagli legati allo scouting e alla personalità del ragazzo: “Sinceramente se quattro anni fa mi avessero detto che avrebbe giocato in Premier League a questo livello non ci avrei scommesso un centesimo: che diventasse professionista sì, ma non a questi ritmi e in così poco tempo. Ricordo che lo scout Christoph Wetzel mi chiamò dopo averlo visto segnare da metà campo contro il Basilea in Coppa con il Ginevra. Ci siamo conosciuti in videochiamata con i suoi genitori, persone super umili”.

L'adattamento iniziale al Friburgo non è stato privo di ostacoli, ma la risposta di Manzambi è stata subito da calciatore maturo: “Quando è arrivato non era ancora formato fisicamente e non parlava una parola di tedesco. Il primo giorno si è presentato dicendo "Guten Tag", mettendosi subito in mezzo ai ragazzi tedeschi per imparare la lingua anziché isolarsi con i francofoni. La sua dote principale è sempre stata la mentalità: ogni giorno entrava in campo con la voglia di migliorarsi e di essere superiore rispetto al giorno prima”.

L'impatto con l'Aston Villa, la Premier League e il futuro

Passando all'attualità e alle doti evidenziate nel campionato inglese, l’allenatore del Lecco ha commentato la scelta fatta dal giocatore e dal club di Birmingham: “L'Aston Villa ha fatto un colpo straordinario e un passo intelligente. La Premier è un campionato di straordinaria velocità dove gli arbitri fischiano pochissimo, ma Johan ha capito subito i meccanismi nonostante abbia saltato la preparazione estiva per infortunio. Chi ha fame e mentalità va a duemila e non cerca scuse”.

In merito alle cifre del trasferimento ed alle prospettive future dell'attaccante, Valente ha concluso con una proiezione ad altissimo livello: “La cifra di 60 milioni per la Premier non è assurda per un ragazzo di 22 anni con queste qualità tecniche e fisiche. L'Aston Villa con Emery gioca un calcio propositivo ed è lo step perfetto, ma in futuro, se confermerà questa continuità, lo vedo benissimo in una top quattro come Manchester City, Chelsea o nel Tottenham. Se può diventare un top player mondiale? Penso proprio di sì, la mentalità è quella giusta”.

Sezione: News / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 12:45
Autore: Federico Cevoli
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