Una risposta d'autore arrivata nel momento di maggiore necessità, a dimostrazione di una lucidità e di un carattere da non sottovalutare. Stefano Mangiapoco si è preso la scena e la copertina nell'ultima partita di campionato della Juventus Next Gen contro il Lumezzane. Un pomeriggio iniziato dalla panchina e trasformatosi in una vetrina personale da incorniciare, chiusa con un clean sheet impreziosito da almeno quattro parate prodigiose che hanno garantito il definitivo pareggio ai bianconeri.

Subentrato a freddo al minuto 28 a causa dell'espulsione di Riccardo Radu, l'estremo difensore classe 2004 ha sfoderato una prestazione monumentale. Un'impenetrabilità tra i pali celebrata persino dai canali ufficiali della Juventus su Instagram "Mangiapoco stood tall. Four huge saves to help Juventus Next Gen secure a point”.

La prestazione rappresenta una rivincita di altissimo valore per un portiere cresciuto nelle categorie minori, salito alla ribalta tra Serie D e C con le maglie di Ponte San Pietro, Pro Palazzolo e soprattutto Giana Erminio. Proprio con il club di Gorgonzola, nell’annata 2024-2025, si era reso protagonista di una memorabile cavalcata playoff fino ai quarti di finale, guadagnandosi la chiamata della Juventus e collezionando persino la prima convocazione in Serie A con la prima squadra il 29 ottobre 2025 in un Juventus-Udinese.

Un rendimento confermato anche nella passata stagione di Serie C in maglia Next Gen, chiusa con ben 24 presenze e 7 gare a porta inviolata. Eppure, nelle ultime settimane, il portiere si era ritrovato a vivere una situazione atipica ed extra-campo che ne ha inevitabilmente condizionato la continuità d'impiego e l'inserimento nelle rotazioni iniziali tra i pali.

L’infortunio e il mancato trasferimento in estate

Per comprendere le ragioni del ridotto minutaggio con cui Mangiapoco ha iniziato la stagione occorre considerare sia le dinamiche di mercato sia i contrattempi fisici. Un problema subito durante l'estate ne ha infatti rallentato la preparazione, a cui si è aggiunta la trattativa con il Pescara sfumata al fotofinish: “Non siamo riusciti a perfezionare materialmente per pochi minuti l'ingaggio del giovane Mangiapoco, operazione rinviata alla prossima sessione”, aveva spiegato amareggiato il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani dopo la fine del mercato.

Il mancato trasferimento in extremis e la condizione fisica da ritrovare hanno spinto l’allenatore della Next Gen Massimo Brambilla a concedere spazio nelle prime uscite al giovanissimo classe 2007 Riccardo Radu. Al termine del match contro il Lumezzane, proprio Massimo Brambilla ha voluto spendere parole d'elogio per il suo portiere: “Mangiapoco è stato bravissimo, ha compiuto parate decisive e si è fatto trovare pronto nonostante non fosse facile entrare in una situazione del genere. Quest'anno ha avuto un problema fisico e non giocava una partita dalla scorsa stagione: merita davvero i complimenti”.

Ora un'altra occasione da sfruttare

Gli episodi del calcio sanno tuttavia stravolgere le dinamiche in un lasso di tempo ridottissimo. L'espulsione di Radu e la conseguente squalifica spalancano le porte a Mangiapoco per una maglia da titolare nella prossima giornata di campionato contro il Renate. Una grossa opportunità per dimostrare sul campo che la super prova offerta da subentrato non è stata casuale, ma il naturale proseguimento del suo percorso di crescita.

Forte della fiducia incassata da società e allenatore e di una ritrovata forma fisica, il classe 2004 si appresta a riprendersi le chiavi della porta bianconera con l'obiettivo chiaro di scalare nuovamente le gerarchie interne e ritrovare la titolarità con continuità.

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 12:17
Autore: Federico Cevoli
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