La Reggiana torna da Grosseto con una sconfitta che pesa sulla classifica e lascia aperti diversi interrogativi, soprattutto sulle capacità offensive degli emiliani che si erano comunque riusciti a creare parecchie occasioni. Salgono quindi a 4 le sconfitte nelle ultime 5 gare, una serie di risultati che vedono profondamente mutata la classifica dopo l'11esima giornata: Reggiana ora al 6° posto, a -12 dalla vetta e scavalcata da Grosseto, Pescara e Torres.

Al termine della gara, Attilio Tesser ha comunque voluto guardare con positività quanto fatto contro la formazione di Paolo Indiani: "A livello di occasioni da gol ne abbiamo create almeno il triplo, forse il quadruplo rispetto al Grosseto. Non lo dico solo io, lo dicono i numeri", ha spiegato l'ex Triestina, separando dettamente la prestazione positiva dal risultato maturato in campo. Già tante occasioni prima del vantaggio di Fiorini, arrivato al minuto 18: "Noi abbiamo avuto tre o quattro clamorose palle gol prima che il Grosseto passasse in vantaggio. Poi ne abbiamo costruite altre tre o quattro dopo il loro gol, tutto nel primo tempo", ha ricordato Tesser.

Anche nella ripresa i granata hanno continuato a cercare la via della rete, ma le occasioni di Cavaliere e il tentativo finale di Henry non hanno cambiato l'esito dell'incontro. Il Grosseto, al contrario, ha saputo capitalizzare le opportunità più importanti a disposizione, trovando il definitivo +2 a inizio secondo tempo e amministrando poi il doppio vantaggio. "Purtroppo nel calcio chi sbaglia spesso paga", è la sintesi dell'allenatore, che individua nella finalizzazione il divario decisivo tra le due squadre. Sul piano dell'atteggiamento, Tesser ha difeso con convinzione il gruppo, sottolineando come la squadra abbia continuato a giocare e a cercare soluzioni fino al recupero: "Se però guardo esclusivamente alla prestazione, all'impegno, alla concentrazione, alla volontà e alla determinazione, non posso rimproverare nulla ai ragazzi".

La quantità e qualità delle occasioni create, secondo l'allenatore, dimostra che la Reggiana ha saputo preparare e interpretare la partita senza concedere troppo a un avversario abituato a produrre gioco. Resta però la necessità di trasformare questo volume offensivo in punti, soprattutto in questa situazione di classifica. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivati gli infortuni di Girma e Sposito: il primo ha accusato una distorsione alla caviglia e ha provato a restare in campo a inizio ripresa, mentre il secondo ha avvertito un problema durante i minuti finali. "Dal punto di vista medico, morale e di classifica, non è sicuramente una serata positiva", ha ammesso Tesser. Le condizioni dei due giocatori saranno importanti anche in vista delle prossime scelte offensive, considerando che la Reggiana ha bisogno di ritrovare efficacia e continuità senza perdere ulteriori elementi. La prestazione di Grosseto lascia qualche indicazione incoraggiante, ma il momento negativo impone di trovare rapidamente una risposta.

Tesser: "Girma non è un finalizzatore puro"

Il tema della concretezza porta a una riflessione sulle caratteristiche degli attaccanti granata. Tesser ha indicato Girma come uno dei giocatori capaci di offrire una prova positiva pur senza riuscire a sfruttare le occasioni avute: "Oggi, per quanto mi riguarda, ha disputato la miglior partita da attaccante da quando è con noi. È arrivato tre volte davanti al portiere, ma non è un finalizzatore puro". Il giudizio mette in evidenza una distinzione importante: la squadra può lavorare per costruire occasioni e mettere i propri interpreti nelle condizioni migliori, ma la precisione negli ultimi metri dipende anche dalle caratteristiche individuali. Lo stesso vale per Cavaliere, che ha avuto opportunità nitide senza riuscire a trovare la rete.

Per migliorare, la strada indicata da Tesser è quella del lavoro quotidiano, pur riconoscendo che non tutto può essere risolto attraverso le esercitazioni: "Con il lavoro, con le esercitazioni e con tanta applicazione", ha risposto parlando di come aumentare la concretezza, prima di soffermarsi sull'importanza delle qualità dei singoli. In questo scenario potrebbe crescere il peso di Henry, ancora impegnato nel recupero della condizione dopo sei mesi senza giocare, un'operazione e circa quaranta giorni di inattività. "Sta recuperando gradualmente la condizione e non può ancora essere al massimo", ha infine precisato l'allenatore.

Tesser: "Non mi nascondo dietro gli episodi"

Tesser ha riconosciuto anche il valore del Grosseto, sottolineando la qualità del gioco espresso dalla squadra di Indiani: "È una squadra che costruisce molto e che gioca bene, sempre palla a terra", ha osservato, spiegando che la Reggiana è riuscita a limitarne il palleggio e a costringerla più spesso a ricorrere al gioco lungo. Il risultato, dunque, non cancella gli aspetti positivi della prestazione granata, ma rende indispensabile una crescita sul piano realizzativo. "La squadra oggi ha dimostrato di esserci, sia sul piano tecnico sia, soprattutto, su quello morale", richiamando anche l'occasione capitata a Henry al 96' come prova della volontà di lottare fino alla fine.

Per uscire dal momento difficile, l'allenatore ha invocato una reazione collettiva, senza nascondere la speranza che anche gli episodi possano tornare favorevoli. "Non voglio nascondermi dietro gli episodi, perché quando sbagliamo siamo i primi responsabili. L'ho sbagliata io come allenatore". Il riferimento ad alcune decisioni arbitrali delle partite precedenti non diventa quindi un alibi, ma parte di un quadro nel quale la Reggiana deve soprattutto ritrovare fiducia e risultati. La strada passa dalla capacità di riproporre quanto di buono mostrato a Grosseto, aggiungendo la precisione necessaria per trasformare le occasioni in punti.

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 20:45
Autore: Marco Gioviale
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