La Scafatese batte il Monastir, vince il girone G di Serie D ed è aritmeticamente promosso in Serie C. I gialloblù tornano così tra i professionisti 16 anni dopo l’ultima volta (era la stagione 2009-2010). È il trionfo di un’autentica corazzata che ha dominato il campionato sbaragliando la concorrenza: 21 vittorie, 6 pari, 0 sconfitte (è ancora imbattuta). Numeri che certificano la strepitosa cavalcata di un collettivo straordinario e di un autentica cooperativa del gol. Tanti i protagonisti: da Emilio Volpicelli, trascinatore dei gialloblù, al blocco degli ex Siracusa, capitanato da Domenico Maggio, alla seconda promozione consecutiva. Tutti giocatori che hanno reso al massimo sotto la sapiente guida di Giovanni Ferraro.
L’esperto allenatore si è confermato ancora una volta una certezza, una garanzia e specialista in promozioni: infatti Ferraro ha vinto il terzo campionato di Serie D della sua carriera dopo quelli con Giugliano e Catania. L’allenatore classe 1969 è subentrato sulla panchina gialloblù al posto di Gianluca Esposito, esonerato a sorpresa a dicembre nonostante la Scafatese fosse prima e ancora imbattuta, a +4 sul secondo posto.
Dal suo arrivo Ferraro ha proseguito sul solco del suo predecessore costruendo una squadra pratica e concreta: solida, compatta e quadrata dietro (solo 16 reti subite, miglior difesa del girone G), spettacolare, micidiale e cinica davanti sfruttando la qualità dei singoli (attacco più prolifico del campionato con 57 reti). Dati che testimoniano la netta superiorità, lo strapotere dei campani.
Quella dei gialloblù è stata un’autentica marcia trionfale. La squadra di Ferraro ha avuto una continuità impressionante, rivelandosi un vero e proprio rullo compressore (10 vittorie consecutive, striscia tutt’ora aperta). Tra i successi più pesanti spicca quello nello scontro diretto contro il Nocerina (0-2), con i gialloblù che avevano archiviato la pratica già dopo un quarto d’ora realizzando i due gol che hanno deciso l'incontro. Una prova di forza che lanciò definitivamente la fuga della Scafatese, che ha continuato a spingere il piede sull'acceleratore e ha chiuso i giochi con largo anticipo.
IL CAPOLAVORO GIUGLIANO E IL BIS A CATANIA
La fama di “Cannibale” della Serie D di Ferraro si è diffusa con il capolavoro Giugliano, condotto alla vittoria del Girone G e alla prima, storica promozione in Serie C. 75 punti, 63 gol fatti, 24 reti subite i numeri del trionfo campano. I gialloblù raggiunsero anche la finale della Poule Scudetto, persa con la Recanatese.
Ferraro però, nonostante la promozione, decise di non restare al Giugliano per guidare il club anche in Serie C. L’allenatore infatti accettò la corte dell’ambizioso Catania di Ross Pelligra. I siciliani dominarono il Girone I di Serie D chiudendo il campionato con ben 88 punti, 28 vittorie su 34 gare e un clamoroso distacco di 31 punti sul Locri secondo. Il successo con il Canicattì (1-4) regalò ai rossazzurri l’immediato ritorno tra i professionisti e a Ferraro la seconda promozione consecutiva. Anche al Catania però al termine della stagione arrivò la separazione con l'allenatore che lasciò nuovamente da vincitore. Nell’annata 23-24 Ferraro non ha allenato mentre nello scorso gennaio l’ex Giugliano ha deciso di subentrare in corsa sulla panchina del Sorrento, in Serie C, per la sua prima esperienza tra i professionisti. Dopo aver condotto i rossoneri ad una salvezza tranquilla e al 14° posto finale il rapporto tra Ferraro e il club si è interrotto.
IMBATTIBILITÀ E POULE SCUDETTO: ORA FERRARO VUOLE PRENDERSI TUTTO
Nello scorso dicembre ecco la scelta di tornare in Serie D e l'inizio dell’avventura alla Scafatese. Sin dal suo arrivo Ferraro è stato abile a gestire uno spogliatoio ricco di giocatori esperti, dando una mentalità vincente. I gialloblù hanno sempre avuto l’atteggiamento giusto, mettendo in campo determinazione, carattere e intensità e dimostrandosi una squadra matura e concentrata capace di leggere i momenti della partita, di soffrire quando si trattava di reggere l’urto e di colpire al momento giusto.
In casa Scafatese è tempo di festeggiare la promozione ma la stagione dei gialloblù non è finita, anzi: nelle ultime giornate i campani saranno chiamati a difendere l’imbattibilità, possibile ciliegina sulla torta che proietterebbe la corazzata gialloblù nell’Empireo della D (solo 8 squadre ci sono riuscite). Poi la Scafatese affronterà la Poule Scudetto, per provare a conquistare un altro trofeo, rimpolpare così la bacheca e cucirsi sulla maglia il Tricolore. Gli stimoli non mancano e sicuramente il condottiero Ferraro, dopo aver scritto la storia del club gialloblù, ha ancora fame di successi.
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