Con un comunicato ufficiale sul proprio sito, il Trapani Calcio e il Trapani Shark hanno reso nota una presentazione di querela nei confronti di 11 aziende per i lavori di ristrutturazione dello Stadio Provinciale e del PalaShark. Le ipotesi di reato per le quali si procederà sono quelle di truffa e associazione a delinquere finalizzata all’iper-fatturazione. Di seguito il comunicato del club: 

"Trapani Calcio S.r.l. e Trapani Shark S.r.l. comunicano di aver conferito formale mandato a un pool di professionisti legali e commerciali per la presentazione di querela presso le competenti Autorità Giudiziarie nei confronti di 11 aziende che, a vario titolo, hanno preso parte ai lavori di ristrutturazione dello Stadio Provinciale di Trapani e del PalaShark. Le ipotesi di reato per le quali si procederà sono quelle di truffa e associazione a delinquere finalizzata all’iper-fatturazione, a seguito delle rilevanti anomalie riscontrate , nel corso di approfondite verifiche tecnico-contabili , tra i servizi effettivamente resi, i materiali realmente impiegati e quanto invece risultante dalle fatture emesse, anche grazie alla compartecipazione di personale della società. Secondo le prime stime emerse dall’attività di analisi documentale e di riscontro tecnico, gli importi oggetto di presunta iper-fatturazione supererebbero il milione di euro. Le scriventi società ritengono inoltre doveroso, nell’interesse della trasparenza e della pubblica opinione, evidenziare ulteriori circostanze emerse nel corso delle verifiche:

•alcune delle medesime imprese risultano aver fornito al noto programma televisivo “Le Iene” elementi e narrazioni che, alla luce delle risultanze documentali e tecniche oggi disponibili, appaiono non corrispondenti alla realtà dei fatti, inducendo inizialmente il programma a una rappresentazione poi rivelatasi non rispondente al vero;

•nel marzo 2025, rappresentanti di tali imprese si sono recati congiuntamente presso il Comune di Trapani, accompagnati dal Sig. Polizzi – soggetto già destinatario di rinvio a giudizio per il reato di calunnia aggravata – al fine di sollecitare iniziative coordinate nei confronti delle scriventi società e del proprio Presidente;

•in tale contesto, come peraltro pubblicamente riscontrabile dalle stesse dichiarazioni rese in più occasioni dal Sindaco di Trapani e oggi audiovisivamente documentate, sarebbero state suggerite agli interlocutori azioni quali il ricorso a decreti ingiuntivi e iniziative dirette a mobilitare l’opinione pubblica contro la persona del Presidente Antonini.

Le società si riservano sin d’ora ogni ulteriore azione, in sede civile e penale, a tutela della propria integrità patrimoniale, della reputazione aziendale e personale dei propri rappresentanti, della trasparenza gestionale e degli interessi sportivi, economici e sociali del territorio.Trapani Calcio S.r.l. e Trapani Shark S.r.l. ribadiscono la piena fiducia nell’operato della Magistratura e confermano la massima collaborazione con gli organi inquirenti, nella convinzione che la legalità e la corretta gestione delle risorse rappresentino valori imprescindibili per il futuro dello sport trapanese e per il rispetto dovuto a tifosi, sponsor e cittadini. La Presidenza".

Sezione: News / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 13:20
Autore: Filippo Tezza
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