Da quando è arrivato alla Casertana, Karlo Butic sembra rinato. Trasferitosi dall’FC Sarajevo durante la finestra di calciomercato invernale, il classe ’98 ha già messo a segno 7 gol con la maglia rossoblù: sei in campionato e uno nei playoff, proprio nel derby contro la Salernitana. Per Butic, si tratta del secondo gol nel derby in pochi mesi.

Il primo aveva fatto esplodere di gioia i tifosi, regalando alla Casertana una vittoria in un derby che mancava da oltre un decennio. Il croato ha dato la spinta decisiva ai rossoblù per conquistare i playoff, un traguardo impensabile considerando che solo un anno prima la squadra aveva ottenuto la salvezza aritmetica all’ultima giornata di campionato.

A Caserta, Butic è già diventato “Il Re”: soprannome che lo accompagna ovunque, anche quando lo annuncia lo speaker dello stadio. Ma il legame tra il giocatore e il club campano non è casuale: dietro c’è Federico Coppitelli. Se Butic ha mosso i primi passi tra HNK Zadar e Inter, il suo vero talento emerge a Torino, con la maglia granata, dove segna 30 gol sotto la guida di Coppitelli, suo allenatore e mentore, che ritroverà quasi dieci anni dopo a Caserta.

Il palmarès parla chiaro: con il Torino vince la Coppa Italia Primavera, con l’Inter il campionato Primavera, mentre in carriera porta a casa anche un campionato di Serie C con la Feralpisalò e la Coppa di Bosnia-Erzegovina con l’FK Sarajevo. Una carriera costellata di successi e di gol che oggi trova nuova linfa in rossoblù.

Il mancato esordio in Serie A e una vagonata di gol

"Il Re di Caserta" era già stato convocato in Serie A con il Torino per quattro gare, contro Roma, Crotone, Chievo e Atalanta, senza però mai esordire. All’epoca l’allenatore era Walter Mazzarri, ma la fortuna di Butic sarebbe arrivata altrove. Nella stagione 2019/2020, con il Cesena, segna 11 gol in Serie C, un bottino che gli apre le porte della Serie B al Pordenone. In cadetteria mette a referto 4 reti e un assist, contribuendo soprattutto alla salvezza della squadra. La stagione successiva resta al Pordenone, migliora il suo score personale, ma il club retrocede.

Il percorso di Butic sembra fatto per ripartire sempre più forte: passa al Cosenza, dove però non brilla, e a gennaio torna in Serie C alla Feralpisalò, conquistando il campionato. Qui segna due reti decisive contro Triestina e Pro Sesto. Quando la Feralpisalò sale in Serie B, Butic eguaglia il suo record personale nella categoria, realizzando nuovamente cinque reti in campionato.

Missione playoff

Adesso il Re dovrà proteggere la sua corona. Sebbene Karlo Butic sia già stato incoronato, c’è un modo ancora più spettacolare per imprimere il suo nome negli almanacchi della Casertana. Tutto passerà dai playoff: dopo il gol nel derby al Pinto, ora servirà una rimonta all’Arechi, e Coppitelli punta deciso sul suo numero 7.

Butic ci crede, lo ha ribadito più volte. Ora resta solo da trasformare le parole in fatti… o meglio, in gol e assist.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 09:15
Autore: Antonio Esposito
vedi letture