Ci avviciniamo a grandi passi verso la finalissima dei playoff di Serie C 2025/2026 con protagoniste Union Brescia e Ascoli, che si daranno battaglia nel doppio confronto che mette in palio la promozione in Serie B per la prossima stagione. All'antivigilia del match l'allenatore dei lombardi Eugenio Corini è intervenuto in conferenza stampa.

Di seguito le sue dichiarazioni: "Questa finale sarà sviluppata in 180 minuti e non in 90, motivo per cui servirà fare molte più valutazioni rispetto a una gara singola. Ritengo sia un vantaggio giocare la prima partita in casa, perché si è creato un clima di grande entusiasmo e condivisione che rappresenta una spinta non indifferente per la squadra. La volontà è di fornire una grande prestazione, l'identità che le squadre metteranno in campo sarà quella su cui entrambe hanno basato il proprio lavoro nel corso della stagione: l'Ascoli ha undici mesi di lavoro alle spalle, noi qualcuno in meno, ma la squadra è cresciuta e vogliamo mettere in campo tutte le nostre qualità".

L'allenatore dei biancoblù ha commentato poi i precedenti tra le due squadre, tra note negative e dolci ricordi: "Ci sono corsi e ricorsi, ma la storia cambia sempre e le cose possono ripetersi come no. In quella stagione, nello specifico, la sfida contro l'Ascoli ha rappresentato tanto perché è stata la partita decisiva che ci ha permesso di raggiungere la Serie A. Non dimentico, però, anche l'anno precedente, quel famoso Ascoli-Brescia vissuto da tifoso in cui da un gol praticamente fatto al contropiede successivo potevano cambiare completamente le cose: questo fa capire quanto basta per sognare o finire nel baratro. Servirà attenzione e ogni errore potrebbe pesare tantissimo, il vantaggio è che il tutto sarà diluito nei 180 minuti. Dopo la gara d'andata trarremo le nostre conclusioni, ma al ritorno ci sarà ancora molto da giocare".

Corini si è poi soffermato sui calciatori diffidati in vista del match e sulle possibili scelte di formazione: "Sicuramente giocando un calcio aggressivo può capitare di commettere qualche fallo di troppo, dobbiamo accettare le otto ammonizioni ricevute anche se non tutte possono essere state corrette. Particolare il fatto che l'Ascoli non ne abbia ricevute, sicuramente questo è un punto a loro favore: noi abbiamo qualche giocatore a rischio ma nella formazione che andrò a schierare non terrò conto dei diffidati. Scenderà in campo l'undici che ritengo più pronto per iniziare la partita e lo stesso vale per i giocatori che inserirò dalla panchina, ci prenderemo quel rischio che purtroppo può capitare. Dobbiamo sicuramente evitare le ammonizioni per proteste". Sugli infortunati, invece: "Rizzo e Marras continuano ad allenarsi a parte, probabilmente svolgeranno lavoro differenziato anche domani. Abbiamo tempo fino a martedì mattina per fare tutte le valutazioni del caso, è il momento del "tutti dentro" e ci serve l'apporto di ogni giocatore. Dobbiamo giocare al meglio delle nostre possibilità".

Union Brescia e Ascoli sono state le migliori difese dei rispettivi gironi e le due migliori dell'intero campionato: "La cosa importante è che entrambe le squadre hanno una grande attenzione in fase di non possesso. Questo è stato un grande vantaggio per entrambe, ma non possiamo dare per scontato che in queste due partite ci saranno pochi gol. Dobbiamo essere bravi tatticamente a capire dove l'Ascoli può metterci in difficoltà, per poi recuperare il pallone e diventare pericolosi attaccando la porta". 

Corini: "Abbiamo lavorato con consapevolezza, l'assenza dei tifosi ospiti è un peccato"

Per quanto riguarda, invece, gli ultimi mesi della stagione e il percorso ai playoff, Corini si è così espresso: "Il concetto è sempre lo stesso, dipende dall'identità che ti sei costruito. Bisogna avere le idee ben chiare su cosa si sta facendo e su come si sta lavorando, tante difficoltà non sono state capite dall'esterno ma dall'interno siamo stati molto bravi a superarle. Abbiamo lavorato con la consapevolezza di avere qualità, di avere le caratteristiche necessarie per raggiungere i nostri obiettivi e ci stiamo riuscendo: dopo il secondo posto in regular season siamo arrivati in finale, ora manca il pezzo più importante e servirà la massima energia da parte di tutti per conquistare ciò che tutti vogliamo".

Sul supporto ricevuto dai tifosi: "A volte magari lo stadio non è come lo sogni, oppure vorresti che spingesse di più in determinate occasioni e non succede. Se però lavori bene, con identità e voglia di fare, riesci a raggiungere il risultato: quando il bresciano si riconosce nella squadra è il primo a spingerla, ribadisco che il gol dell'1-0 contro la Salernitana lo abbiamo segnato tutti insieme. Nella partita di andata servirà riproporre tutto ciò, il supporto dello stadio può diventare un fattore cruciale". Sul divieto di trasferta per i tifosi ospiti, infine: "Questo è un gran peccato. Sarebbe bello che la Lega di Serie C organizzasse in futuro una partita in uno stadio designato in cui entrambe le tifoserie potrebbero presenziare, sarebbe un evento straordinario. In questo momento la decisione è quella di entrambe le partite senza i tifosi ospiti, una scelta che non va assolutamente nella direzione del calcio che mi piace. La spinta dei tifosi allo stadio è l'essenza del calcio, ho grande rispetto per chi prende le decisioni ma è una grande sconfitta per il mondo calcistico".

Sezione: News / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 16:30
Autore: Filippo De Zottis
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