Sono soltanto tre le giornate che ci separano dalla fine della regular season in Serie C: è dunque tempo che i nodi vengano al pettine e che si inizino a fare i conti con ciò che si è seminato durante questa stagione.

Negli altri gironi, i verdetti più pesanti sono già arrivati. Nel Girone A e nel Girone C, Vicenza e Benevento hanno conquistato la promozione, guadagnandosi con anticipo il salto in Serie B. Più intricato il discorso legato alle retrocessioni: se a nord la Triestina è già condannata, al sud la corsa per evitare la D resta apertissima, con Foggia, Trapani e Siracusa ancora coinvolte.

E nel Girone B? Qui lo scenario è diverso. L’esclusione del Rimini ha modificato gli equilibri, eliminando la retrocessione diretta e riducendo la classifica da 20 a 19 squadre. Il Forlì si trova attualmente a quota 36 punti, con un margine di due lunghezze sulla Torres. Più che guardarsi alle spalle, però, i biancorossi devono concentrarsi su un altro obiettivo: mantenere almeno otto punti di distanza dal Pontedera, oggi penultimo a quota 20, in modo da evitare anche da sedicesimi in classifica, lo scontro nei playout.

I calcoli sono piuttosto chiari: una vittoria contro l’Ascoli significherebbe salvezza aritmetica per la squadra di Miramari. Dall’altra parte, però, i bianconeri si giocano tutto. La formazione di Tomei è in piena corsa per il primo posto insieme all’Arezzo: entrambe a 71 punti, con tre partite ancora da disputare. Un duello serrato, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Forlì-Ascoli, i precedenti: 

Nel corso dei loro 235 anni complessivi di storia, le due squadre si sono incrociate poche volte, tutte in Lega Pro. Il primo incontro risale ai tempi della Guerra Fredda, esattamente a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, quando Elvis Presley era un’icona mondiale e Marilyn Monroe la donna più popolare al mondo: è proprio in quel periodo che Forlì e Ascoli si affrontarono per la prima volta. Il risultato? 2-0 per l’allora Del Duca Ascoli.

I successivi incontri si sono disputati negli anni seguenti, fino alla stagione 1968/69: stesso risultato della prima gara, ma quello fu anche l’ultimo incrocio per i successivi 45 anni. Si arriva così alla stagione 2014/15: stesso scenario, ma un mondo completamente diverso. L’andata finì 4-0, ancora per i bianconeri, mentre il ritorno si chiuse sul 2-1 per i biancorossi. A segno in entrambe le gare ci fu, per l’Ascoli, Cosimo Chiricò, che con due reti è uno dei migliori marcatori in questo incrocio. Dopo? Un altro stop, questa volta di dieci anni, fino ad arrivare al presente, in questa stagione.

Due missioni opposte

Il preludio di questa gara è chiaro: la partita d’andata terminò 3-0 per l’Ascoli. Un risultato netto, che può far sorridere i tifosi bianconeri. A segno furono Gori, con una doppietta, e D’Uffizi: due marcatori non casuali, visto che entrambi sono tra gli uomini chiave di Tomei in questa stagione. Insieme contano un totale di 38 contributi al gol, tra reti e assist.

Per le due squadre sarà dunque una partita chiave, una di quelle che possono indirizzare una stagione. Una vittoria, per entrambe, significherebbe avvicinarsi sempre di più al proprio obiettivo: la salvezza per una, la promozione in Serie B per l’altra.

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 18:45
Autore: Martin Shira
vedi letture