Il girone B di Serie C si prepara a regalarci una lotta per il titolo tutta da seguire tra Arezzo e Ascoli: il presidente amaranto Guglielmo Manzo ha così analizzato il momento cruciale del suo Arezzo, sottolineando come la fiducia per il finale di stagione resti intatta. "Prevale ancora la fiducia per questo finale di campionato - ribadice il massimo dirigente nell'intervista concessa a La Nazione-, un fattore che deriva dalle certezze che abbiamo acquisito in un percorso che è stato importante. E’ altrettanto ovvio che nelle ultime settimane qualcosa si è inceppato nel nostro meccanismo. Bisogna intervenire per sistemare quegli ingranaggi che hanno smesso di funzionare".

Secondo Manzo, la qualità della rosa non è in discussione: "Io e Cutolo abbiamo consegnato a Bucchi una Ferrari e sono ancora convinto che il nostro sia l’organico più forte del girone. Adesso tocca a lui far ripartire la macchina a pieni giri". La sfida ora passa interamente nelle mani dell'allenatore, chiamato a ritrovare lo smalto dei giorni migliori.

Consapevole che la squadra sia arrivata alla volata finale un po' in difficioltà, il dirigente del club toscano è tornato dunque sul pareggio con la Sambenedettese"Ho cercato di trasmettere al gruppo la mia fiducia. Ho chiesto loro di andare oltre il 100% in queste ultime tre partite". A Bucchi, invece, ha chiesto spiegazioni dirette: "Ho chiesto le motivazioni di questa flessione. Non voglio pensare che non centreremo l’obiettivo per nostre negligenze".

L'analisi si sposta poi sulla rimonta compiuta dall’Ascoli: "La differenza è che noi abbiamo rallentato nel finale di stagione dove non hai tempo per recuperare. Loro hanno avuto il momento di difficoltà nella parte centrale e adesso sono risaliti prepotentemente. Ma glielo abbiamo permesso con alcuni passaggi a vuoto"

Manzo: "Bucchi ha la mia totale fiducia. Al gruppo ho chiesto di giocare senza paura"

Nonostante le difficoltà delle ultime settimane, Manzo ha rinnovato pubblicamente la stima verso Bucchi"Ha la mia più totale fiducia. È il nostro condottiero e adesso spetta a lui tirarci fuori da questa spirale. Se siamo arrivati fin qui è per la forza della rosa, unita anche alla capacità dell’allenatore. Sono convinto che saprà trovare le soluzioni giuste".

Sul calo di rendimento invece: "Non entro in merito ai singoli. Sabato ho detto ai ragazzi che la vera paura nella vita è una sola: quella di perdere gli affetti. Fanno il mestiere più bello del mondo. Ho ricordato loro che determinano la gioia o i dolori di un popolo intero".

Sezione: Girone B / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 16:45
Autore: Mattia Cordì
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