Il boato del Tombolato al minuto novantaquattro non è stato solo un urlo di gioia per tre punti strappati con le unghie. Il tiro a giro sotto la traversa di Davide Diaw contro la Dolomiti Bellunesi è il simbolo di una squadra che ha smesso di tremare e ha ricominciato a correre.

Non è stata una stagione lineare, ma piuttosto una serie di salite ripidissime e discese mozzafiato, proprio come sulle montagne russe. Dopo un inizio complesso che nessuno si aspettava, il gruppo ha dovuto scavare nel profondo per ritrovare la propria identità.

Nell'ultimo mese la musica è cambiata drasticamente: 6 risultati utili consecutivi e 4 vittorie nelle ultime sei gare hanno ridisegnato il volto della classifica. Da metà febbraio i granata hanno battuto Renate, Triestina, Pro Vercelli e, appunto, Dolomiti, fermandosi solo sui pareggi contro Ospitaletto e Inter U23.

Quella del Cittadella è una rinascita collettiva, una metamorfosi voluta da un gruppo che non ha mai tirato indietro la gamba, neanche nei momenti di massima sofferenza. Ora il futuro non fa più paura, ma diventa il terreno fertile per coltivare ambizioni importanti.

L’anima di Iori e il fattore Rabbi: il DNA granata 
Nessuno meglio di Manuel Iori conosce il peso di questa maglia, vestita per ben 339 volte. Oggi, dalla panchina, sta guidando i suoi ragazzi con la stessa determinazione che usava quando dettava i tempi di gioco a centrocampo.

A trascinare i compagni a suon di gol ci ha pensato Simone Rabbi, per lui 10 goal in campionato, diventato il vero punto di riferimento offensivo della squadra. Capace di segnare sei reti in quattro partite ravvicinate, l'attaccante lanciato da Daniele De Rossi, ai tempi della Spal, sta dimostrando di essere l'uomo che potrebbe trascinare il Citta il più avanti possibile ai playoff.

Volata finale e sogni di gloria: l'obiettivo playoff
Con la classifica cortissima del Girone A, ogni domenica diventa una finale in cui i distacchi si assottigliano e le speranze si alimentano. Il terzo posto, occupato da Lecco e Trento, è ora distante appena una lunghezza, mentre l'Union Brescia secondo in graduatoria vede ridursi il suo vantaggio a soli cinque punti.

Il calendario mette ora il Cittadella davanti a sfide cruciali contro Arzignano e i due scontri diretti contro Lecco e Union Brescia. Con il rientro di pedine come l'ex Sassuolo e Stella Rossa Diego Falcinelli, e l'entusiasmo della striscia positiva, i granata si candidano ufficialmente anche per essere una delle potenziali mine vaganti degli imminenti playoff.

Sezione: Girone A / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Marco Gramigni
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