Un'annata con 20 presenze e 2 gol all'attivo ha lanciato Giulio Nebuoso definitivamente nel calcio dei grandi. Dopo l'esordio con gol della scorsa stagione, quest'anno il centrocampista classe 2007 si è preso la squadra di Tisci diventandone uno dei protagonisti assoluti.

Dopo la giornata che gli ha regalato la seconda rete stagionale, arrivata allo scadere contro il Bra, il giovane talento degli abruzzesi si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport Insider. Dalla stagione in corso, alle emozioni che sta vivendo, fino agli obbiettivi e alla vita di una ragazzo di 18 anni che si divide tra calcio e scuola, tantissimi sono stati i temi toccati. 

"Anche se i gol di questa stagione sono più importanti perchè sono valsi 6 punti alla squadra, esordire con un gol, giocando 7 minuti, è indimenticabile" ha raccontato parlando delle sue reti con la maglia del Pineto. "L'emozione per l'esordio? Non so descriverla. Ero emozionato ma anche tranquillo. Ora fissare un obbiettivo di gol è da presuntuosi: arrivare a 8-9 reti per un centrocampista è un grand risultato, ma non ci penso".

"Se leggo calciatore professionista non ci credo ancora ma, da quando sono arrivato a Pineto ho capito davvero quali sono le mie possibilità. Prima di andare alla Lazio mi allenava mio papà nella squadra della parrocchia, ma un giorno mi piacerebbe leggere il mio nome nella distinta di una grande squadra. La strada è ancora molto lunga ma sognare non costa nulla".

"Nasco mediano ma questa stagione da mezzala..."

Giulio Nebuloso ha provato nell'intervista a spiegare il suo ruolo in campo e il modo in cui Tisci l'ha utiizzato in questa stagione a Pineto, crescendo allenamento dopo allenamento: "Nasco mediano più che trequartista e le due fasi che mi vengono meglio sono il palleggio e l'interdizione. Anche se questa stagione ho giocato mezzala, l'inserimento non è il mio forte ma imparare è sempre importante. Mi piace andare ad alta intensità, il GPS dice che sono uno tra i miei compagni che macina più chilometri. Ora però sto lavorando tanto per migliorare anche la velocità".

"Anche nel tempo libero mi alleno" ha poi raccontato il ragazzo. "Quando non sono con la squadra faccio qualche allenameento extra, per esempio in piscina. Ma la mia routine si divide tanto anche tra il calcio e lo studio".

La maturità e l'andare a vivere da solo

"Ho sempre avuto una curiosità nei confronti dei miei compagni che già da piccoli vivevano in foresteria. Avere la possibilità anche io di andare a vivere da solo e gestire la mia vita mi permette di inseguire il mio sogno" ha aggiunto Nebuoso parlando del passo che lo ha allontanato da Roma, la sua città natale, per farlo arrivare a Pineto. 

"Non mi sono mai visto in un videogioco" racconta poi infine sempre ai microfoni di Sky Sport Insider. "I miei obiettivi sono sempre stati altri, sopratutto la scuola. Dopo la maturità scientifica vorrei fare l'università, in particolare financial marketing. Mi piacerebbe in futuro restare nel mondo dello sport, magari come dirigente".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 11:48
Autore: Francesca Caldelara
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