Nella conferenza stampa della vigilia di campionato, Tomei ha subito messo in guardia i suoi: “Sono queste le partite più difficili, quelle che possono nascondere insidie. Il Guidonia è una squadra ben allenata, con giocatori di qualità: serviranno umiltà, rispetto e concentrazione. Anche se sono già salvi, giocheranno con leggerezza e questo può renderli ancora più pericolosi. 

Tra campo e sentimento, l'allenatore bianconero ha riflettuto su quella che potrebbe essere l'ultima gara casalinga della stagione allo stadio Stadio Cino e Lillo Del Duca: “Se fosse davvero l’ultima sarei felice, ma allo stesso tempo dispiaciuto. Giocare qui è diventato speciale, non smetterò mai di ringraziare la città e i tifosi: ci hanno fatto sentire in un’altra categoria. Abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato”. Un legame forte, costruito settimana dopo settimana e diventato uno dei punti cardine della stagione.

Ampio spazio anche agli elogi per la squadra: “Allenare questi ragazzi è un piacere quotidiano. C’è entusiasmo, energia, spirito positivo. Non è solo merito di chi gioca di più, ma soprattutto di chi lavora dietro le quinte. Il vero motore sono quei calciatori che trovano meno spazio ma garantiscono intensità e qualità negli allenamenti”. Tomei sottolinea l’importanza del gruppo e cita esempi concreti: “Chi entra anche per pochi minuti può fare la differenza. È questo lo spirito che ci ha portato fin qui”.

Infine, uno sguardo agli obiettivi e al duello con l’Arezzo: “Arrivare prima all’obiettivo sarebbe meglio, ma nel calcio si può anche non vincere. L’importante è aver dato tutto. Se l’Arezzo vincerà, faremo i complimenti. Noi però non abbiamo nulla da rimproverarci”. E conclude con una riflessione più ampia: “La cosa più bella è il senso di appartenenza creato. Vedere tifosi di tutte le età uniti per questa squadra è qualcosa che resta. Domani mi godrò lo stadio e l’atmosfera: è questo il calcio che vogliamo vivere”.

Sezione: Girone B / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 17:30
Autore: Matteo Mattei
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