Dici Taranto e, di riflesso, la prima persona a venirti in mente è Eziolino Capuano. Tra i fautori di una stagione, quella 2023/2024, che ha fatto sognare un popolo intero con la squadra che se l'è giocata fino all'ultimo per la B ai playoff, arrendendosi solo contro il Vicenza.

Tuttosport Taranto, lo stesso allenatore ha ricordato quella incredibile cavalcata: "Per me allenare il Taranto è stata una missione di vita, un'ossessione che non si dimentica. Non avrei voluto lasciare per nessun motivo: ho fatto tanti sacrifici per quella piazza.

Sul rapporto con Giove non posso dire nulla di male, unica cosa avrei voluto sapere della penalizzazione per lavorare diversamente in quel momento difficile".

Di seguito le sue dichiarazioni.

E ancora: "Il Taranto per me era tutto: aprivo il campo alle 7.30 e lo chiudevo alle 20.30. Andavo a prendere il ghiaccio, le crostate me le portava Di Lena. Ho fatto grandi sacrifici per convincere Fabbro a rinnovare. Per ragioni di budget nel corso della stagione siamo stati costretti a cedere Antonini e Cianci, altrimenti non so se il miracolo sarebbe accaduto per davvero.

Nel ritiro di Viggiano, costruimmo una squadra più forte di quella dell'anno prima. Poi, la notizia del mancato pagamento degli emolumenti di giugno ha distrutto tutto. Cosa avrei potuto dire alla gente? Dopo Taranto ho sempre detto che non so se avrei avuto la stessa voglia di continuare. Il legame era troppo forte. Non conosco la società ma spero che il Taranto possa giocarsi lo spareggio per la D. In quella occasione, sarò senza dubbio allo stadio.

Sezione: News / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 19:15
Autore: Carmine Rossi
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