Dopo la battuta d’arresto interna contro il Pineto, l’allenatore Giovanni Tedesco ha analizzato il momento critico in sala stampa, come riportato da CalcioGrifo.it, senza nascondersi dietro giri di parole: "C’è stato un confronto con la dirigenza ed è giusto metterci la faccia. Se percepissi che i calciatori non sono più con me, non resterei un minuto di più: voglio troppo bene a questa maglia e a questo club. La squadra la sento ancora mia e i ragazzi me lo hanno confermato. Tuttavia, è evidente che abbiamo perso determinazione, autostima e fiducia. Ora bisogna parlare meno e lavorare sodo per tirare fuori il massimo da questo gruppo".

Tedesco guarda avanti, nonostante la pressione: "Fino a quando sarò l’allenatore, andrò avanti a testa bassa per il bene del Perugia. Non c’è tempo da perdere, i problemi vanno risolti subito. Ho chiesto alla società di poter andare in ritiro per preparare le prossime sfide decisive: dobbiamo isolarci, stare insieme e ritrovare la concentrazione, lontano dalla contestazione della gente che, giustamente, è delusa".

Sulla sconfitta col Pineto, l’analisi è amara: "Abbiamo preso gol su una rimessa laterale, segno di una fase difensiva tutt'altro che perfetta. Nella ripresa ho provato a dare coraggio inserendo forze offensive, ma a nove giornate dalla fine non possiamo permetterci di subire passivamente gli avversari. Devo essere io il primo a trovare la chiave per recuperare l'identità e l'atteggiamento mentale che abbiamo smarrito".

In chiusura, un monito ai suoi giocatori: "Paradossalmente, più la gara proseguiva, più le gambe giravano. Il problema è la personalità: la paura può starci, ma da giocatori di spessore mi aspetto una reazione diversa. Oltre a me, rischiano grosso soprattutto loro: una retrocessione mette a repentaglio i contratti di tutti. L'unica via d'uscita è il lavoro comune. Ora testa bassa e andiamo a vincere a Livorno".

Sezione: Girone B / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Gabriel Macis
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