Il presidente del Pontedera, Simone Millozzi, ha salutato il club toscano con una lunga lettera rivolta a tutto il mondo granata. Giovedì è prevista la firma dal notaio per il passaggio al gruppo Sportheca.

"Lettera aperta alla famiglia Granata. “Grazie per avermi permesso di sognare con voi” 

A tutti voi che avete camminato al mio fianco, a chi ha condiviso un percorso fatto di passione, sacrifici, speranze e orgoglio, scrivo queste righe con profonda emozione ed un pizzico di commozione. Dopo mesi di riflessione, e con la serenità di lasciare la società in mani capaci, sincere e ricche di entusiasmo, è giunto per me il momento di compiere un passo indietro. Comunico ufficialmente la mia decisione di lasciare la presidenza del club. Non è una scelta dettata dalla stanchezza, dalla disillusione o dalla volontà di sottrarmi a un momento sportivamente complesso. È, al contrario, un gesto d’amore e di rispetto verso una realtà che merita nuove energie, nuove idee e nuovi sogni da inseguire. Essere Presidente di questa società non è stato semplicemente un ruolo. È stato un onore profondo, un’esperienza di vita che porterò con me per sempre.

Quando tutto è iniziato, grazie ad Ecofor Service, al supporto di Rossano Signorini e al sostegno del Sindaco Franconi, non avrei mai immaginato quanto questa esperienza mi avrebbe trasformato. Ogni partita vissuta a bordo campo, ogni gol esultato, ogni delusione trattenuta, ogni lacrima nascosta dietro un sorriso forzato, ogni abbraccio sotto la pioggia o nel fango resteranno per sempre nel mio cuore. Per questa maglia e per la causa granata ho dato tutto me stesso, senza mai risparmiarmi, mettendo sempre passione, impegno e senso di responsabilità davanti a tutto. Ho cercato di onorare ogni giorno la fiducia che mi è stata concessa, dentro e fuori dal campo, con la consapevolezza che rappresentare questi colori è un privilegio prima ancora che un ruolo.

Ai giocatori: da quando sono Presidente molti protagonisti in campo sono cambiati, ma ciò che non dovrà mai cambiare è il senso di appartenenza, l’identità, il rispetto per questa maglia e per ciò che rappresenta. Lascio con la certezza che questi valori continueranno a vivere dentro lo spogliatoio, guidati da Andrea Caponi, autentico cuore granata, al cui ritorno sono orgoglioso di aver contribuito. Allo staff tecnico, sanitario, dirigenziale e amministrativo va la mia più sincera gratitudine. Grazie per la competenza, la serietà e l’impegno quotidiano, spesso silenzioso ma fondamentale.

Ai volontari: a voi che troppo spesso restate nell’ombra, ma siete stati luce nei momenti più difficili. Siete stati le mani, il cuore e l’anima di questa società. Un grazie speciale a Luca e Pietro, fondatori dell’associazione Cuore Granata, per il senso di responsabilità e il sostegno mai venuto meno. Ai Soci, di ieri e di oggi: Grazie per aver creduto in questo progetto, condividendo sogni, sacrifici e difficoltà.
Ognuno di voi ha contribuito in modo determinante alla storia di questa società.

A Rossano Signorini, compagno di viaggio e di emozioni. Sei entrato in questo mondo quasi per caso, con discrezione, ma sei diventato presto una presenza insostituibile.Hai vissuto con me gioie, delusioni e trasferte, amando questa squadra come un vero tifoso, col cuore aperto e con l’anima dentro ogni risultato. Oggi affronti una battaglia ben più importante: sappi che non sei solo. Ti sono vicino, come tutta la famiglia granata. Senza di te, nulla è stato più lo stesso.  Manca un amico. E manca tanto.

Ad Andrea Bargagna: all’inizio c’erano distanza e cautela, poi è nata stima, fiducia e amicizia. Sei diventato un amico leale, sei stato un professionista serio, generoso e un punto fermo nei momenti più difficili. Hai dato tanto, senza mai risparmiarti. E io sono orgoglioso di aver condiviso questo cammino con te.

Agli ultras, ai tifosi, alla Gradinata Nord “Diego Savelli”: siete stati il battito del nostro cuore. Siete stati il dodicesimo uomo in campo, la voce che non ha mai tremato, neanche quando il silenzio della sconfitta provava a soffocare tutto. Ho visto nei vostri occhi la stessa passione che arde dentro di me. Non smettete mai di amare, di crederci, di difendere questi colori. Siete voi i veri custodi della nostra storia, al di là di ogni categoria. Un abbraccio particolare a Roberto e Sergio: il rapporto nato in questi mesi è stato per me un’ancora nel mare in tempesta".

Non è facile dire addio. Ma forse non è un addio: è un arrivederci. Anche se non sarò più alla guida, il mio legame con questa maglia non si spezzerà mai. Sarò sugli spalti, uno di voi, a vivere ogni emozione con lo stesso battito granata nel petto.

Alla nuova proprietà auguro un cammino lungo e ricco di soddisfazioni, nel solco dei valori che hanno sempre contraddistinto questa società: passione, rispetto, identità, umiltà e lavoro. In questi anni ho ricevuto molto più di quanto io abbia dato. E per questo, con il cuore pieno di riconoscenza, vi dico semplicemente: 

Grazie.

Sezione: Girone B / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 20:04
Autore: Mattia Trillini
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