Cristiano Rufini: questo è il nome che sta circolando con maggiore insistenza nelle ultime ore riguardo il possibile cambio di proprietà della Salernitana. L’imprenditore romano, 45 anni, sarebbe infatti vicino al closing dell’operazione con Danilo Iervolino, previsto tra martedì e mercoledì, in una settimana che potrebbe rivelarsi a dir poco decisiva per il futuro del club granata.

Figura emergente nel panorama imprenditoriale italiano, Rufini si è costruito una reputazione solida nel settore dell’innovazione tecnologica, con attività che spaziano dall’Information Technology alla cybersecurity, fino all'AI e ai servizi digitali avanzati. Un profilo atipico rispetto ai tradizionali investitori del calcio italiano, ma sempre più in linea con le nuove dinamiche del settore e del nuovo mondo.

Il suo percorso parte da Roma, dove si forma all’Università La Sapienza, laureandosi nel 2004 in Scienze della Comunicazione con specializzazione in Comunicazione d’Impresa e Marketing. Negli anni successivi muove i primi passi professionali in realtà strutturate come Sirti Sistemi e Prisma Spa, acquisendo competenze nel campo delle infrastrutture digitali e dell’integrazione di sistemi.

La svolta arriva nel 2008 con la fondazione di Sferanet, società attiva nello sviluppo di tecnologie Made in Italy per pubbliche amministrazioni e grandi imprese. Un progetto che negli anni cresce fino a portarlo, nel 2021, alla presidenza dell’azienda, consolidando la sua posizione nel settore IT.

Rufini, managerialità e innovazione: il rilancio di Olidata

Ma non è tutto: Rufini amplia il proprio raggio d’azione ricoprendo incarichi in diverse realtà imprenditoriali, tra cui Sfera Defence, I.Con e altre società legate al mondo della sicurezza e dei servizi digitali. Nel 2024 completa inoltre un Master di II livello in “Strategia Globale e Sicurezza” presso l’Università di Torino.

Il suo nome è però legato soprattutto a Olidata, storica azienda italiana dell’ICT fondata nel 1982 e quotata in Borsa dal 1990. Con l’ingresso di Rufini ai vertici, il gruppo ha avviato un percorso di rilancio puntando su cloud computing, sicurezza informatica e tecnologie emergenti.

L'algoritmo più complesso: l'ingresso nel mondo del calcio

Negli ultimi giorni, però, l’attenzione si è spostata sul calcio. La trattativa con la Salernitana, che prevederebbe un investimento legato alla fideiussione del club e alla gestione dei debiti correnti, potrebbe concretizzarsi attraverso Antares Srl, società collegata proprio a Rufini. Olidata, invece, potrebbe entrare come sponsor principale, segnando un possibile ponte tra tecnologia e sport.

Se l’operazione dovesse andare in porto, il passaggio di proprietà aprirebbe una nuova fase per la Salernitana, portando nel calcio italiano, dunque, un giovane imprenditore proveniente dal mondo dell’alta tecnologia.

Sezione: Girone C / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 18:45
Autore: Mattia Cordì
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