Comincia una parte cruciale nella stagione dell'Ascoli, pienamente rilanciato nella lotta al 1° posto dopo gli ultimi successi contro Ravenna e Gubbio e, parallelamente, dopo l'inciampo della capolista Arezzo contro il Perugia. Bianconeri attualmente a -2 dalla vetta, in piena zona sorpasso ma costretti a riposare in questa 33^ giornata di Serie C.

Proprio questo weekend, infatti, i bianconeri avrebbero dovuto giocare contro il Rimini escluso lo scorso novembre. Non ci sarà quindi nessuna gara al Del Duca in questo turno, in cui i giocatori di Tomei potranno sì recuperare le energie in vista delle ultime 5 gare di campionato, ma che potrebbero veder aumentare i punti che li separano dalla vetta. Venerdì 20 marzo, alle 20.30, l'Arezzo affronterà il Bra sapendo di avere fra le mani l'occasione di andare definitivamente a +5.

Andamento del campionato che passerà inevitabilmente dallo scontro diretto tra bianconeri e aretini, fissato per il prossimo 30 marzo. Su questo tema e non solo è intervenuto il presidente dell'Ascoli, Bernardino Passeri. "Questa sosta è un po' un problema ma anche un momento per riprendere fiato, siamo troppo carichi di tensione", ha esordito il numero uno ascolitano ai colleghi di Radio LatteMiele.

"Questa squadra deve pensare una partita per volta, è chiaro che quella contro l'Arezzo sarà determinante e potrebbe premiarci dopo una rincorsa incredibile. I ragazzi stanno benissimo e siamo tutti molto carichi per andarcela a giocare, ci abbiamo sempre creduto e abbiamo la fortuna di essere al posto giusto al momento giusto. L'altezza in classifica non ci spaventa assolutamente".

Il rapporto con la tifoseria
Al suo primo anno di presidenza, Passeri è già riuscito nel compito di ribaltare l'andamento di una squadra che, dopo la retrocessione in Serie C nel 2024, chiuse la passata stagione al 15° posto. "Il primo obiettivo che abbiamo raggiunto è stato quello di ricompattare l'ambiente e la tifoseria. La reputo una vittoria e l'abbiamo ottenuta tutti assieme. Progetto a lungo termine? Dipende da dove vogliamo arrivare, ma questo è sicuramente un ottimo punto di partenza. Non è mai facile mantener gli impegni presi".

Continuando nell'analisi sul ritrovato legame con la piazza: "Anche quando i risultati non sono stati positivi, la tifoseria, i media e tutto l'ambiente hanno avuto sempre un atteggiamento maturo. Questa città ci sta dando un'energia incredibile che non si trova da nessun'altra parte". Spazio poi al tema stadio, con i lavori che vedranno la ristrutturazione di alcuni settori: "Stiamo progettando degli interventi sulla tribuna centrale e parterre. Per fine stagione chiederemo le autorizzazioni e molto probabilmente li effettueremo durante la sosta estiva".

L'arrivo di Tomei
Ascoli che è prontamente ripartito non solo con la nuova presidenza ma anche con una nuova guida tecnica, targata Francesco Tomei. I risultati ottenuti dall'ex Picerno e Monopoli sono ampiamente soddisfacenti, tanto da mettere subito sul tavolo il suo prolungamento in bianconero. "Il mister è una persona vera e se andasse via da Ascoli sarebbe uno shock psicologico. È chiaro che ci devono essere tutte le condizioni per andare avanti, ma al momento ci sono e continuerà con noi a meno che non succeda qualcosa di sconvolgente".

Il presidente bianconero ha poi raccontato un aneddoto sull'arrivo dell'allenatore 53enne: "Parlando in giardino a casa mia, la scorsa estate, gli dissi 'Mister siamo in Serie C ma non mi far mai vedere nessuno che simuli o che perda tempo. Per me simulare è rubare'. Lui si è alzato in piedi e mi ha abbracciato, per me è un passaggio fondamentale, è l'unica cosa che gli ho chiesto personalmente alla squadra".

Sezione: Girone B / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Marco Gioviale
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