Il calcio italiano piange la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter e della Nazionale. La notizia è stata comunicata dal club nerazzurro, la società a cui il figlio del leggendario Valentino, capitano del Grande Torino scomparso a Superga, ha legato l'intera carriera. Con 570 presenze, 162 gol, quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e l'Europeo del 1968 vinto con la Nazionale, Mazzola è stato una delle bandiere più riconoscibili e vincenti di sempre. Nella storia dei suoi confronti con il Catania spicca però una pagina particolare: la vittoria dei rossazzurri contro l'Inter di Mazzola arrivò il 20 febbraio 1966.

Al "Cibali", in occasione della 22ª giornata di Serie A, il Catania invischiato nella lotta salvezza riceveva la corazzata di Helenio Herrera, infarcita di stelle come Sarti, Facchetti, Picchi, Suárez, Jair, Domenghini e lo stesso Mazzola. Contro ogni pronostico, la squadra di Luigi Valsecchi firmò l'impresa grazie al gol decisivo di Carlo Facchin nel primo tempo, difendendo l'1-0 fino al termine. Una vittoria rimasta come il punto più luminoso di una stagione amara conclusa con la retrocessione in B, mentre l'Inter sarebbe comunque volata a conquistare il suo decimo scudetto.

Quel trionfo rappresentò uno dei momenti più alti del primo vero ciclo d'oro del Catania in Serie A. Negli anni '60, sotto la guida del presidente Ignazio Marcoccio e dell'allenatore Carmelo Di Bella, i rossazzurri vissero sei stagioni consecutive nella massima serie impreziosite da tre storici ottavi posti. Il legame tra l'Inter e il campo etneo affondava peraltro le radici già al 4 giugno 1961, quando i nerazzurri persero lo scudetto al "Cibali" incassando un netto 2-0, pochi giorni prima che il primissimo Mazzola debuttasse in A nel celebre 9-1 contro la Juventus disputato con la Primavera.

Da lì il celeberrimo mito del "Clamoroso al Cibali", espressione divenuta leggendaria nel lessico del calcio italiano. Oggi che Sandro Mazzola non c'è più, quel vecchio incontro del 1966 assume il valore di un prezioso frammento di memoria rossazzurra: la fotografia indelebile del pomeriggio in cui un intero stadio fermò la squadra più forte del mondo e uno dei suoi campioni più immortali.

Sezione: Girone C / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 12:20
Autore: Federico Cevoli
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