Un solo punto e una partita da montagne russe. Il turno infrasettimanale rallenta la rincorsa verso la vetta dell'Union Brescia di Eugenio Corini che, contro un Treviso bello e combattivo non va oltre il 2-2. Una partita prima ripresa, poi dominata e infine lasciata scappare di nuovo. La leonessa costruisce ma non finalizza quanto necessario, lasciando l'amaro in bocca non solo alla squadra ma anche ai tifosi, protagonisti nel post match di un confronto diretto con l'allenatore e la dirigenza bresciana.

Eugenio Corini ha analizzato entrando nei dettagli la sfida contro il Treviso, puntando i riflettori sul dispiacere per i punti non conquistati. "C'è rammarico per questo pareggio. All'inizio siamo partiti bene, poi la partita si è riequilibrata e abbiamo avuto la possibilità di sbloccarla, invece è arrivato il loro gol. Nella ripresa siamo entrati con il piede giusto. L'abbiamo portata avanti come volevamo ma poi è arrivato il gol da calcio d'angolo negli ultimi minuti. Ho detto ai ragazzi che negli ultimi minuti i corner vanno calciati cercando il gol, il vantaggio andava gestito solo nell'ultimo , non prima. Verso i ragazzi non posso però imputare niente altro. Tutti sono scesi in campo con la voglia di vincere e ora dobbiamo accettare che questo pareggio è un risultato che fa male. Questa volta, se devo valutare nel complesso la partita, il Brescia meritava di vincerla".

Momenti di estrema lucidità alternati a situazioni di offuscamento, un Brescia non lucido al 100% scava così il solco dalla capolista Cittadella "In una partita ci sono sempre varie inerzie. Se vedessi in capo delle lacune o qualcosa che non andrebbe fatto sarei il primo a riconoscerlo. Stasera la partita l'abbiamo fatta noi e meritavamo di portarla a casa: abbiamo preso un gol da calcio d'angolo, a tre minuti dalla fine, contro una squadra con delle buonissime capacità aeree".

Eugenio Corini rimane però indiscutibilmente rilassato sulla situazione della sua squadra. "Avrei voluto certamente essere primo, ma c'è qualcuno che finora è stato più bravo di noi. Mancano però ancora 33 partite: noi dobbiamo continuare a lavorare, ne abbiamo vinte tre e le altre sono finite in pareggio. Nella lunghezza del campionato avremo le possibilità di arrivare all'obbiettivo che ci siamo prefissati. La squadra avrà la capacità di reggere le pressioni e lo stress di chi vuole vincere".

Sezione: Girone A / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Francesca Caldelara
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