Mancano solo due partite alla fine della stagione e le squadre iniziano a guardarsi indietro sul percorso fatto fino a questo momento. Come nel caso della Dolomiti Bellunesi che è riuscita a raggiungere al primo anno in Serie C, la salvezza. Traguardo raggiunto quindi per l'allenatore Bonatti, che ha ha rilasciato alcune dichiarazioni sui profili social del club. 

Inizia commentando questo traguardo importante per la squadra: "Ci deve essere grande soddisfazione, il risultato che abbiamo raggiunto è stato fatto tutti insieme, è positivo averlo fatto in anticipo, anche con alti e bassi tra risultati e giocatori a disposizione. La soddisfazione è grande e ci proietta all'interno di alcune analisi anche se il percorso non è stato netto".

Prosegue sottolineando il momento chiave che ha spinto la squadra a raggiungere la salvezza: "Il momento chiave è stato lo spirito di unione dopo il periodo di febbraio, è stata determinante la compattezza tra tutto l'ambiente, società , tifoseria uniti per raggiungere tutti insieme i risultati. Bisogna riconoscere come anche a Trieste siano venuti molti tifosi a sostenerci, ci hanno aiutato a raggiungere un risultato positivo anche quando la squadra era in svantaggio"

Su quanto Bonatti sia riuscito a influenzare la sua squadra nel modo di giocare analizza: "Non abbiamo avuto la continuità che volevo e che il gruppo poteva dimostrare, abbiamo sempre alternato diversi giocatori anche causa infortuni. Penso che il percorso potesse essere ancora un po' più produttivo" prosegue "Quest'anno sono riuscito maggiormente ad adattarmi ai giocatori che avevo a disposizione, riuscendo ad essere più flessibile sull'evoluzione dei giocatori e sul loro stato di forma"

Dolomiti Bellunesi, Bonatti: "La società può essere un modello per le altre"

Sull'apporto che hanno dato alcuni singoli alla sua squadra, commenta così: "Bisogna avere un pizzico di fortuna coi giocatori, mi fa piacere che Mignanelli a 33 anni sia riuscito ad avere la sua migliore stagione dal punto di vista produttivo. Ci sono tanti giovani che sono stati inseriti nel contesto giusto. Non penso ci sia una chiave, l'unica che ho io è quella di essere diretti e concreti con loro"

Prosegue analizzando anche l'impiego di molti giovani durante la stagione: "In un momento in cui il calcio italiano è alla ricerca di soluzioni, è importante avere una società che ha il coraggio di riempire l'organico con tanti under al primo anno tra i professionisti per questione di filosofia calcistica, può essere un modello per altre squadre. I giovani che ci sono qui sono forti non è un regalo quello che gli facciamo facendoli giocare"

Bonatti:"Sono sicuro che qui si può fare di meglio"

Commentando l'ambiente che ha trovato specifica: "L'ambiente ha un bell'orgoglio e ha voglia di confrontarsi con livelli sempre più alti. Io mi sono presentato come la persona che sono, ho sempre voglia di portare un contributo tangibile all'interno della squadra. L'ambiente ha imparato a soffrire ed è pronto a rimanere più tempo possibile in questo campionato"

L'insegnamento principale del campionato:"Le cose si riescono a realizzare sempre tutti insieme, la società deve essere sempre al centro di tutto e sono sicuro che qui ci siano tutti i margini per fare di meglio"

Sezione: Girone A / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 13:10
Autore: Emanuele Russo
vedi letture