Ci sono sfide che arrivano al momento giusto per misurare fino in fondo le ambizioni di una stagione. Il programma della 13ª giornata del Girone B di Serie C regala domenica 8 novembre con il fischio d'inizio alle ore 12:30, un incrocio d'alta quota allo stadio "Carlo Zecchini" tra Grosseto e Pescara. Un lunch match di altissimo profilo che mette di fronte la terza e la quinta forza del campionato, separate in classifica da appena cinque punti e pronte a dar vita a novanta minuti di grande intensità agonistica e tattica.

Il Grosseto si presenta all'appuntamento con il morale alto ma con la necessità di ritrovare la vittoria dopo il movimentato 2-2 sul campo del Vado. I toscani stanno viaggiando a ritmi entusiasmanti a quota 23 punti, trascinata da una cooperativa del gol straordinaria: con 25 reti messe a segno, i biancorossi vantano attualmente il miglior attacco dell'intero girone B. Per la squadra di casa, tuttavia, la preparazione al match deve fare i conti con l'infermeria: certa l'assenza per infortunio muscolare del centravanti Gori, al cui posto scalpita Mastroianni, mentre restano da valutare le condizioni del capitano Prenna, uscito malconcio nel secondo tempo dell'ultima gara.

Di contro, il Pescara insegue a ridosso del podio a quota 19 punti, determinato a piazzare il colpo esterno per accorciare le distanze dalla vetta. L'avvicinamento in casa abruzzese è però segnato da una vera e propria tegola dal punto di vista sanitario: l'ecografia ha evidenziato per D’Ausilio una lesione tra il primo e il secondo grado del flessore della coscia destra (stop di circa un mese), che si aggiunge al lunghissimo stop di Merola e alle valutazioni sugli esami strumentali di Letizia. Un quadro d'emergenza che costringerà mister Antonio Buscè a ridisegnare l'assetto tattico, valutando il passaggio al 3-5-2 o al 4-3-1-2 per far fronte alle assenze nel reparto avanzato.

La sfida del "Zecchini" si preannuncia così come un duello tattico imprevedibile e affascinante. Da una parte la forza d'urto dell'attacco toscano davanti al proprio pubblico, dall'altra la capacità di riorganizzarsi del Pescara per cogliere tre punti che farebbero fare un salto di qualità decisivo al campionato.

I precedenti dello "Zecchini": dai primi incroci nel 1949 alle notti pirotecniche della Serie B

Le radici della sfida tra Grosseto e Pescara affondano lontano nel tempo, a partire dai primi storici incroci registrati addirittura nel campionato di Serie C 1949-50. Dopo decenni di percorsi paralleli, le due squadre sono tornate ad incrociare i propri destini nel secondo livello del calcio italiano con due stagioni consecutive in Serie B (2010-11 e 2011-12), regalando sfide pirotecniche e ricchissime di gol entrate di diritto nella memoria delle due tifoserie.

Impossibile non ricordare le battaglie di quell'epoca: dal 3-2 per i toscani al "Zecchini" del marzo 2011, al 2-1 biancorosso in Abruzzo nel dicembre dello stesso anno, fino al rocambolesco 2-4 del maggio 2012, quando il Pescara targato Zdeněk Zeman, guidato in campo dai gol di un giovane Ciro Immobile insieme a senatori come Sansovini, Gessa e Anania, si imponeva in Maremma nella sua marcia trionfale verso la Serie A. Il bilancio complessivo in campionato si è sempre mantenuto in perfetto equilibrio, fino all'ultimo precedente giocato in Serie C nel 2021-22 e terminato 2-1 per gli abruzzesi.

L'asse dei doppi ex: da Massimo Bonanni a Nicholas Bensaja

Ad arricchire di fascino la sfida dello "Zecchini" c'è poi la galleria dei doppi ex che collegano la Maremma e l'Abruzzo. Il nome più illustre è senza dubbio quello del centrocampista Massimo Bonanni, che nel corso della sua carriera ha vestito con profitto le maglie di entrambe le società, lasciando ricordi importanti sia sulla sponda tirrenica che su quella adriatica.

In tempi più recenti, un altro filo conduttore tra le due piazze è rappresentato dal centrocampista Nicholas Bensaja, che dopo l'esperienza nelle giovanili e prima squadra a Pescara ha poi indossato la maglia del Grosseto. Storie di campo e di incroci che si sovrappongono al presente: l'8 novembre, quando l'arbitro darà il via alle danze, il passato lascerà spazio alla cronaca stretta in uno scontro diretto che promette scintille.

Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 19:30
Autore: Francesco Sarubbi
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