A Foggia non ci è voluto molto per capire che Mario Ravasio aveva intenzione di fare sul serio. L'attaccante classe 1998 ha impiegato pochissimo tempo per ambientarsi in Puglia e iniziare a lasciare il segno, diventando progressivamente uno dei punti di riferimento della formazione rossonera. Nelle ultime sette partite, infatti, il centravanti ha trovato la via della rete in sei occasioni, rimanendo a secco soltanto nella sfida contro il Potenza, capolista del girone C e protagonista di un avvio di campionato da record.

Il bilancio complessivo parla di sei gol in nove presenze, ma c’è un dato che rende ancora più significativo il suo rendimento: Ravasio ha impiegato appena 671 minuti per raggiungere questo bottino. Tradotto, significa una marcatura ogni 112 minuti, una media che lo colloca tra gli attaccanti più incisivi della categoria. La sua capacità di trasformare le occasioni in gol sta diventando una risorsa fondamentale per il Foggia, che ha trovato nel classe 1998 un finalizzatore capace di rispondere con regolarità alle esigenze della squadra.

Nella scorsa stagione con l’Arezzo, Ravasio aveva realizzato dieci reti, ritagliandosi uno spazio importante all’interno di una squadra che ha centrato la promozione in Serie B. Un bottino che oggi il centravanti sta già inseguendo a ritmo sostenuto, con l’obiettivo di migliorare il proprio record personale di 12 marcature, stabilito ai tempi del Sorrento nella stagione 2023/2024. La possibilità di raggiungere e superare quella cifra è concreta, ma prima c’è una stagione da portare avanti, con un Foggia che ha bisogno dei suoi gol per centrare i propri traguardi.

Ridurre il suo contributo al solo fiuto del gol, però, sarebbe limitante. Ravasio è un attaccante che partecipa alla manovra, cerca il dialogo con i compagni e sa rendersi utile anche quando l’azione non si sviluppa negli ultimi metri. La capacità di legare il gioco e offrire soluzioni ai compagni rappresenta una componente importante del suo repertorio. Non soltanto un uomo d’area, dunque, ma un riferimento offensivo completo, che sta imparando a interpretare sempre meglio le necessità della sua nuova squadra.

Dall’AlbinoLeffe alla promozione con l’Arezzo: il percorso del classe 1998

Prima di diventare uno dei volti dell’attacco rossonero, Ravasio ha attraversato diverse tappe del calcio italiano. La sua formazione è cominciata nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, prima di un percorso che lo ha portato a confrontarsi con realtà differenti. Il Sorrento gli ha permesso di mettere in mostra le proprie qualità realizzative, mentre l’esperienza al Cittadella gli ha regalato il confronto con la Serie B. Un cammino fatto di occasioni, cambiamenti e momenti utili per crescere, fino ad arrivare all’esperienza con l’Arezzo, probabilmente uno dei capitoli più significativi della sua carriera.

Con la formazione toscana, Ravasio è stato infatti uno degli interpreti principali della cavalcata culminata con la promozione in Serie B nella passata stagione. La squadra allenata da Cristian Bucchi ha dovuto aspettare l’ultima giornata per festeggiare il salto di categoria, al termine di un duello serratissimo con Ravenna e Ascoli. Un’esperienza che ha rappresentato un ulteriore passaggio nella sua crescita e che ha preceduto il trasferimento in Puglia.

Foggia, una scommessa che sta già dando i suoi frutti

L’approdo in rossonero è arrivato attraverso la formula del prestito dall’Arezzo, con un’operazione condizionata al raggiungimento della salvezza da parte del Foggia. Una soluzione che ha permesso al club pugliese di assicurarsi un attaccante reduce da una stagione importante e con caratteristiche adatte alle esigenze della squadra. Oggi, guardando alle prime nove presenze, la scelta sta dando risposte decisamente positive. Ravasio ha trovato spazio, continuità e soprattutto quella fiducia che ogni centravanti cerca per esprimersi al meglio. Il prossimo obiettivo sarà mantenere questo ritmo anche quando le difficoltà aumenteranno e gli avversari inizieranno a riservargli attenzioni particolari.

A 28 anni, l’attaccante si trova davanti a una possibilità importante per la propria carriera: trasformare quanto costruito negli ultimi anni in una vera e propria consacrazione. Il Foggia può diventare il palcoscenico giusto per riuscirci. I gol stanno arrivando, il feeling con la squadra cresce e anche il rapporto con i tifosi sembra procedere nella direzione migliore. In una piazza che conosce bene il peso della propria maglia e che aspetta protagonisti capaci di trascinarla, Ravasio ha già cominciato a scrivere il suo capitolo. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 15:15
Autore: Gabriel Macis
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