Il "Barbera" riabbraccia il suo figliol prodigo, che nonostante gli anni passati continua a regalare perle. Nella serata in cui i tifosi del Palermo accolgono Fabrizio Miccoli, la leggenda dei rosanero si regala un ultimo emozionante capitolo con quella che è diventata la sua seconda pelle.

In occasione dell'evento Miccoli Legends Game, la squadra del classe 1979 affronta la Nazionale Artisti Tv. E in questo scenario, l'ex numero 10 del Palermo offre spettacolo: prima l'assist per Balzaretti, poi il gol e l'esultanza con la maschera sotto la Nord. E infine, il passaggio vincente per il figlio Diego, che scarta il cioccolatino e piazza sul secondo palo una rete che, in famiglia, ha un sapore diverso. Di padre in figlio, dunque, con Diego, classe 2008, sotto contratto con il Cerignola, che in questa prima parte di stagione si sta destreggiando tra le fila delle giovanili del club pugliese.

Notte speciale dunque, impreziosita anche dalla lettera a cuore aperto del fantasista alla città di Palermo: "Non è una partita come le altre, è l'ultimo ballo di un viaggio che resterà per sempre inciso nella mia pelle e, soprattutto, nella mia anima. Palermo non è stata una tappa della mia carriera. Palermo è stata casa, fuoco, passione pura. Indossare questa maglia, lottare su ogni pallone e sentire il vostro calore è stato il privilegio più grande della mia vita calcistica. Ci sono stati anche anni bui, quando la mia vicenda giudiziaria ha segnato profondamente la mia vita. A chi mi è stato vicino dico grazie dal profondo del cuore.

E grazie anche a chi si è sentito deluso da me: capisco le vostre ferite, le comprendo e le rispetto. Sono felice che questa serata non sia soltanto una festa per me, ma possa lasciare qualcosa anche agli altri, attraverso il sostegno alla Fondazione Falcone. Continuerò a tifare Palermo, sempre, con lo stesso battito nel cuore. Perché Palermo non è stata soltanto una squadra. Palermo è una parte di me. E lo sarà per sempre. Vi voglio bene. Forza Palermo”.
 

Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 10:27
Autore: Luca Ottaviano
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