Il Pescara vuole tornare alla vittoria, dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due partite. I biancazzurri sono reduci infatti dal pareggio contro il Ravenna, che ha fatto seguito al ko per 6-3 contro il Forlì. Antonio Buscé, allenatore degli abruzzesi, ha presentato il match contro l'Atalanta U23 nella classica conferenza stampa della vigilia: "C'è poco da dire. Hanno basi importanti, corrono e vanno forte. I giovani sono questi. A parte qualcuno che c'era già, gli altri sono tutti ragazzotti giovani. Magari nel giro di pochi anni possono andare in palcoscenici diversi. Sono quelle partite molto difficili e fastidiose da affrontare. Ti mettono in difficoltà per qualità e fisicità. Noi abbiamo qualcosa in più per l'esperienza e deve esserci d'aiuto. Dobbiamo però rimanere umili".

Chi non sarà della partita è Altare: "È fermo. Si è fermato due giorni fa. Ha ancora questo dolore di infiammazione al ginocchio. Sono due giorni che non ha lavorato. Va gestito in questo modo". Su Nardin, invece, Buscé ha commentato: "Ha fatto una buonissima impressione a tutti. Lui ha vinto due titoli nazionali, e anche l'Europeo. Non a caso Gasperini l'ha tenuto fino all'ultimo in prima squadra. Sono quei ragazzi che hanno quella impostazione e quando hanno la possibilità di mettersi in mostra e di giocare danno quell'impressione ma lo vedi. Si allenano e capisci l'impostazione del ragazzo. Fa piacere perché arrivano queste società blasonate non in C e ci sta con la puzza sotto il naso. Invece il ragazzo è già sul pezzo e parla poco ma fa i fatti. Anche questa settimana l'ho visto molto bene".

Sul momento della sua squadra, invece, l'allenatore del Pescara ha commentato: "Dobbiamo cercare di passare questa mini tempesta che sembra che ogni giorno ce ne sia una, va bene, fa parte del calcio".

Ora l'obiettivo è mettersi alle spalle il momento complicato: "Quando dici questo sembra di piangersi addosso ma sono realista nelle cose. È normale perché quando ne hai tanti fuori è difficile. Per ora siamo questi. Bisogna raccogliere il più possibile, far passare questa mini tempesta e rimettere i cocci a posto. Questa è una rosa che se siamo tutti al completo è una rosa molto importante. Così devi cercare di portare magari a fare più minutaggio nella partita chi deve rifiatare, però sei costretto a farlo. Bisogna raccogliere il più possibile in queste due partite, cercare di raggruppare il tutto e cercare di recuperare i giocatori".

Pescara, Buscé: "Squadre B? Credo siano importanti"

Antonio Buscé ha parlato anche dell'importanza delle squadre B nella crescita dei giovani: "Io sono sempre del parere che quando i giovani sono bravi devono giocare. Ci vuole tempo e pazienza e permettere a loro di sbagliare. Spesso non succede perché a volte cosa capita che perdi una partita o due e li mandi a casa. È una mentalità che in Italia c'è ma ci si nasconde tutti dietro al dito. Le squadre B invece credo che siano importanti perché a volte le società che mandano a giocare i giovani li perdono un po' di vista. Io credo che tenendoli sott'occhio sempre è normale che fai valutazioni nel quotidiano. Credo che sia un qualcosa di importante per chi fa questo e lavora con i giovani".

Proprio l'Atalanta è un esempio in questo senso secondo l'allenatore del Pescara: "Ha fatto qualcosa di straordinario. Può essere una cosa molto positiva per il calcio italiano proprio per dare spazio a giovani che spesso sei costretto a mandarli in Lega Pro e magari li perdi di vista anche nella metodologia del lavoro e spesso questi giovani li perdi".

Le condizioni di Merola, Inglese e Parigi

Buscé ha parlato anche della condizione di Merola, che non sarà a disposizione in vista del match contro l'Atalanta U23: "Abbiamo finito tutto il lavoro ed è stata una notizia un po' così. Ha sentito questo risentimento muscolare, una cosa lieve quasi impercettibile. Un classico fulmine a ciel sereno".

Infine, su Parigi e Inglese l'allenatore del Pescara ha commentato: "C'è tanta differenza tra i due. Parigi il ritiro l'ha fatto con il Latina, è uno che è rimasto sul pezzo. Inglese totalmente diverso. Jack è un po' più avanti. È stato uno che con il Ravenna potevo magari gestirlo in maniera diversa ma non avendo i giocatori l'ho tenuto dentro 15 minuti in più e infatti questa settimana l'abbiamo gestito in un certo modo. Aveva un po' l'adduttore pieno. Bisogna stare attenti. Se ti vengono a mancare altri pezzi diventa un problema. Dobbiamo fare gestione intelligente. Inglese sta crescendo piano piano. Ci parlo quasi tutti i giorni con lui. Si conosce anche per le tante esperienze alle spalle. Gli input ce li dà lui nel quotidiano. Sta facendo tutto con la squadra. Non sta saltando nulla. Ci permette di aumentare sempre di più, speriamo che tra 15 giorni sia in una condizione fisica molto accettabile".

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Alessia Albani
vedi letture