Lo Spezia si prepara a ospitare il Livorno in una delle partite di punta della quarta giornata. Entrambe imbattute nel Girone B e con 7 punti in classifica, le due squadre vogliono continuare a inanellare risultati utili. L'allenatore dei bianconeri, Marco Turati, ha analizzato la sfida in conferenza stampa.

Sulla vittoria contro la Sambenedettese: "Sono contento per il risultato e per ciò che abbiamo espresso nell'ultima partita, ho visto lo spirito che i tifosi dello Spezia vogliono. Specialmente in questa prima fase, abbiamo l'obbligo di migliorare e inserire conoscenze, specialmente nel temperamento. Se sabato saremo quelli visti nell'ultima settimana, ci divertiremo un'altra volta a prescindere dal risultato".

Una partita diversa rispetto alle precedenti: "Affrontiamo una squadra navigata, esperta, che vuole stupire in questo campionato. Tutti sappiamo che dal punto di vista tecnico-tattico dovremo mettere grande attenzione. Se mi guardo indietro, penso che in queste cinque partite abbiamo visto squadre che ci hanno messo in difficoltà, ma sono contento della reazione dei ragazzi".

Un Livorno con tanti elementi di qualità. "La storia e il blasone di un club incidono tanto. Il Livorno meriterebbe altre categorie, ma la partita azzera questi discorsi. Hanno elementi che in passato hanno fatto la Serie A, da Djidji ad Aramu. Affrontiamo una squadra forte, che è ancora imbattuta. Dirò anche una cosa forte, ma abbiamo l'obbligo di guardare alla prestazione, di mettere dentro conoscenze e di replicare il contenuto caratteriale della scorsa partita. Voglio una squadra rabbiosa".

«Sfortunati con i problemi fisici. Florenzi? Ci mancherà sul piano tecnico e umano»

L'allenatore Turati si è soffermanto anche sull'infortunio di Florenzi: "C'è grande rammarico, abbiamo perso soprattutto un ragazzo d'oro, che dava tanto sul piano morale. Perderlo per così tanto tempo è motivo di dispiacere, però mi ha assicurato che non mollerà e che è intenzionato a tornare più forte di prima. Che sia un calciatore forte lo sapevamo, ci stava dando tanto anche sul piano fisico".

Sulle possibili soluzioni per sostituirlo: "La sua mancanza dovrà essere rimpiazzata da giocatori che abbiano la sua incisività negli ultimi metri. Jimenez ha quelle caratteristiche, anche Limonelli ci ha dato una grande mano e nell'ultima partita l'ho visto pimpante e frizzante. Abbiamo anche la soluzione di mettere un altro attaccante. Su Di Serio, credo sia un calciatore da zona centrale del campo, può fare il terminale offensivo o il sottopunta, sarà sicuramente un'arma in più, ma dovrà rientrare in condizione e dovrà calarsi nei meccanismi. Per quanto riguarda l'esterno, sono più propenso verso uno che abbia più gol rispetto a lui al momento".

Per quanto riguarda le assenze, l'allenatore ammette: "In merito agli infortuni, avremo fuori Cancellieri per un problema alla schiena e Kalaj per una tallonite. In questo momento siamo indietro dal punto di vista numerico. Candelari soffre di un principio di pubalgia dovuta a un'ernia, lo gestiremo per non correre rischi. Recuperiamo Cannavò, mentre per quanto riguarda Mateju è un calciatore importante, che per esperienza, carisma e qualità tecnico-tattiche è un grande acquisto. Rientrerà quando la società darà l'ok, fino a oggi non è arrivato".

"Errori? Fanno parte del percorso di crescita. Turnover? Non mi piace chiamarlo così"

Sulla possibilità di cambiare rispetto al turno precedente: "Tutti si devono sentire protagonisti e responsabili. Possiamo cambiare qualcosa rispetto all'ultima partita, ma non mi piace chiamarlo turnover perché sembra una rotazione forzata. Mi piace scegliere in base agli allenamenti e alle caratteristiche di chi affrontiamo. Ci sarà spazio per molti calciatori di questa rosa, già nelle prime giornate abbiamo fatto debuttare tanti ragazzi perché voglio che tutti si sentano partecipi".

Infine, Turati spiega dove i suoi ragazzi possono ancora migliorare: "In una partita ci sono tante minipartite. Penso che stiamo migliorando nel palleggio, ma dobbiamo lavorare sull'altra fase, sulla gestione singola di alcuni momenti della partita. Ancora non capiamo quando dobbiamo forzare e quando rallentare, specialmente nella pressione. Sono aspetti che fanno parte di un percorso di crescita. Sono molto fiducioso, ma c'è tanto lavoro da fare".

Sezione: Girone B / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Luca Ottaviano
vedi letture