Una stagione dopo, Sergej Levak riparte da una nuova prospettiva per trascinare l'Atalanta Under 23 nel girone B di Serie C. Forte di un'annata da 35 presenze e 7 gol al debutto tra i professionisti, il centrocampista croato si ripresenta ai nastri di partenza con maggiore consapevolezza.

Il percorso della passata stagione ha fornito una base solida per affrontare la nuova annata con ambizioni rinnovate. Sergej Levak ha spiegato così i progressi evidenziati sul piano personale: “Secondo me sono cresciuto tanto, perché ho giocato tanto ed è un calcio diverso da quello che giocavo prima, un calcio di grandi. Sono cresciuto fisicamente, ma anche mentalmente. Era difficile, però sono contento di come ho fatto l'anno scorso. Quest'anno voglio fare ancora meglio e voglio crescere ancora”.

Nell'identikit tattico del classe 2006 spiccano la propensione all'inserimento e la facilità di lettura della zona gol, qualità che a Zingonia richiamano immediatamente un profilo ben preciso. Il punto di riferimento principale condivide con lui la stessa nazionalità e risponde al nome di Mario Pašalić.

Il lavoro svolto a stretto contatto con la prima squadra durante il precampionato ha permesso al giovane croato di studiare da vicino le dinamiche del compagno di reparto. Sergej Levak ha sottolineato il valore di questo affiancamento: “Lui è un giocatore che lavora tanto. Forse non si vede sempre, ma quando sei con lui in campo capisci quanto lavora. È veramente bravo e voglio imparare tanto da lui. Sono contento di averlo qua vicino: posso parlargli, mi aiuta, mi è sempre piaciuto come giocatore e ora che posso osservarlo dal vivo ancora di più”.

I miglioramenti con la prima squadra e la duttilità tattica

L'esperienza vissuta nel ritiro estivo agli ordini del gruppo principale ha rappresentato un importante momento di formazione, mettendolo alla prova anche in ruoli differenti rispetto alle proprie abitudini. Sergej Levak ha tracciato un bilancio delle settimane trascorse in prima squadra: “Ero davvero contento di stare con loro. È stata dura, anche perché ho giocato un po' da play, un ruolo che non avevo fatto molto in passato. Credo di essere cresciuto e di aver imparato tanto. Ora sono focalizzato sull'Under 23, ma continuo a lavorare forte proprio come facevo in ritiro”.

Il bagaglio di competenze accumulato in estate viene ora riproiettato nella realtà della Serie C, dove il centrocampista punta a confermarsi un perno fondamentale dello scacchiere nerazzurro. Il ritmo di lavoro mantenuto ad alti livelli resta la chiave per garantire continuità di prestazioni durante tutto il corso del campionato.

"Il doppio impegno di campionato tra Pescara e Sambenedettese"

L'attualità del torneo impone ritmi serrati, con due impegni ravvicinati che attendono la formazione nerazzurra nel giro di pochi giorni. Sabato la sfida casalinga contro il Pescara a Caravaggio anticiperà il turno infrasettimanale previsto mercoledì sul campo della Sambenedettese a San Benedetto del Tronto.

In vista di questo doppio test probante, Sergej Levak ha evidenziato l'approccio necessario per affrontare le prossime gare: “Dobbiamo e possiamo fare bene perché siamo una squadra forte. La priorità ora è la partita di sabato che ci aspetta: la stiamo già preparando nei minimi dettagli. Una volta archiviata penseremo all'altra. Affronteremo due avversarie valide, ma noi dobbiamo fare il nostro lavoro e giocare bene”.

Sezione: Girone B / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 19:41
Autore: Francesco Sarubbi
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