Alla vigilia della gara d'andata tra Salernitana e Union Brescia, l'allenatore granata, Serse Cosmi, ha parlato in conferenza stampa - riportata dai colleghi di TifoBrescia - rivelando ciò che si aspetta da questo penultimo turno dei playoff: "Arrivati a questo punto, è inutile badare ai numeri o disquisire su punti deboli e forti degli avversari: le quattro semifinaliste hanno desiderio di centrare un obiettivo che non è vicinissimo ma si è comunque avvicinato. Contano i numeri delle due partite che affronteremo".

Cosmi sarà costretto ad assistere alla sfida dagli spalti, dopo la squalifica di un turno: “Più passano le ore e più sono dispiaciuto. Oltre a ritenere ingiusto il cartellino giallo subito a Ravenna, mi sembra assurdo che l’allenatore venga equiparato ai calciatori con la squalifica dopo le due ammonizioni. Teoricamente l’allenatore, che deve pur sempre mantenere correttezza ed equilibrio, ha un ruolo diverso. A fine gara non ero completamente felice: sapevo quello che mi sarei perso, stare in campo all’Arechi in partite del genere è un’esperienza che auguro ad ogni allenatore.

Non considero Scurto un sostituto, è in grado di fare scelte durante le partite senza tanti suggerimenti", ha proseguito l'allenatore granata: "Anzi, forse i calciatori avranno un piccolo vantaggio ad avere lui e non un rompiscatole come me! Certo, non mi era mai capitato di star fuori in partite importantissime. Subirlo a Salerno e sentendo che aumenta man mano il numero dei biglietti venduti, mi dà tanta frustrazione. Se si prevedono 25mila persone, allora facciamo 25mila e uno. Non sono pagante ma pur sempre tifoso"

Concludendo, ha parlato anche dell'Union Brescia e di ciò che attende la Salernitana: "Temere un avversario, nel giusto modo, non è un limite ma una forma di rispetto. Noi ne abbiamo tantissimo per squadra, società e piazza di Brescia, però serbiamo dentro di noi tanti motivi per credere di potercela fare. L’identico pensiero ce l’ha il Brescia. Si va inevitabilmente a parlare di cose logiche: ognuna delle due squadre ha consapevolezza di poter superare il turno e rispetta molto il proprio avversario, cosa che a volte determina qualcosa in più e non in meno.”

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 20:02
Autore: Tommaso Paolantonio
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