In 20 anni tutto ha tempo di evolvere: le persone crescono, il mondo va avanti e le squadre... beh, quelle continuano a esistere. Cambiano i campionati, i giocatori e gli stadi, ma le sfide rimangono le stesse. A volte restano in pausa per decenni, ma poi ritornano. I playoff di Serie C hanno anche questo potere: ridar vita a partite storiche, una volta giocate nel massimo campionato, oggi simbolo di rinascita e ripartenza. Un esempio sarà proprio Catania-Ascoli, due grandi "decadute" del calcio italiano che vedranno i loro destini incrociarsi nuovamente a 19 anni dall'ultima volta.

Un campionato simile per le due formazioni, entrambe giunte al secondo posto delle rispettive graduatorie. Per l'Ascoli di Tomei la possibilità di ritornare direttamente in Serie B è rimasta viva fino all'ultima giornata: il testa a testa con l'Arezzo, alla fine, ha premiato gli amaranto, ma ha concesso ai marchigiani la chance di entrare in postseason come una delle favorite. Per il Catania invece un percorso un po' più altalenante, soprattutto nel finale. Dopo mesi di lotta serrata contro il Benvento di Floro Flores il club ha deciso di cambiare guida tecnica, passando da Toscano a Viali per consolidare il secondo posto. Il suo è stato però un interregno breve, culminato con esonero e richiamo in panchina dello stesso Toscano, che aveva iniziato la stagione e che, in seguito, l'ha portata a termine. Ora è tutto pronto: quale tra le due grandi favorite della corsa alla Serie B otterrà il pass per le finalissime del 2 e 7 Giugno?

Per i siciliani la Serie B è da qualche anno un ricordo lontano. Sono passate 11 stagioni da quando i rossazzurri hanno assoporato per l'ultima volta la seconda serie: era il 2014/2015. Per l'Ascoli invece il ricordo risulta più nitido: in Serie C solo da due stagioni, i marchigiani non hanno intenzione di aspettare altro tempo e la voglia di ritornare già subito in alto si respira ancor più forte dopo la meravigliosa regular season appena terminata. Ma ci fu un tempo in cui le due squadre si affrontarono sul palcoscenico più importante d'Italia: la Serie A. Era il 2007 e, da quel momento in avanti, il calcio assumerà varie forme.

19 anni dopo: un calcio cambiato

Stagione 2006/2007, una di quelle annate strane che spesso rimangono impresse. Il primo campionato dopo il mondiale vinto dagli azzurri e dopo Calciopoli. La Juventus assente e i punti di penalizzazione per Milan, Lazio e tante atre squadre placano in parte l'entusiasmo tricolore, derivante dalla trionfale serata di Berlino. Non si possono fare pronostici e tutto sembra in discussione. L'inter alla fine avrà la meglio vincendo il 15° scudetto, traghettato da capitan Zanetti e i nuovi arrivati come Ibrahimovic. La Roma arriva seconda e Francesco Totti è capocannoniere della stagione. Il Milan di Maldini, Nesta e Kaka tra gli altri vince la Champions League e si riconferma la formazione più forte d'europa. Sui campi italiani brillano stelle a non finire: dai campionissimi rossoneri, che quell'anno riporteranno in Italia Ronaldo il fenomeno, ai bomber instancabili come Luca Toni, Sergio Pellissier, Cristiano Lucarelli e Adrian Mutu. 

Il Catania ritrova proprio in questa stagione una massima serie che mancava da ben 22 anni. Sulla panchina dei rossazzurri siede Pasquale Marino e l'annata si presenta come una ghiottisima e fortunata opportunità di ripartenza tra i grandi. Il 13° posto finale consacra il ritorno dei siciliani che, guidati dai bomber Gionatha Spinesi e Beppe Mascara e dalle presenze di Fabio Caserta, Juan Manuel Vargas e Andrea Sottil, riescono a salvarsi ampiamente e riconfermare la categoria. Da qui inizierà un ciclo magico per i rossazzurri, presenza fissa della Serie A fino all'ultima retrocessione incassata nella stagione 2013/2014.

L'Ascoli invece è una squadra diversa. Si punta tutto sull'esperienza e su giocatori che la Serie A la conoscono come le loro tasche. Primi fra tutti Gianluca Pagliuca e Marco Delvecchio, entrambi alla loro ultima stagione tra i professionisti. Altri invece oggi animano ancora il calcio, ma dalla panchina: in rosa infatti presenti anche Salvatore Bocchetti, attuale allenatore dell'Atalanta U23, Paolo Zanetti, Fabio Pecchia e Andrea Soncin. La stagione per i bianconeri risulta da subito difficilissima. Solo 9 punti nel girone d'andata condannano la formazione marchigiana agli ultimi posti della classifica. Tuttavia, nella seconda parte della stagione qualcosa sembra poi rianimarsi. 27 punti totali rinfoltiscono le speranze dei bianconeri, eppure non bastano comunque per raggiungere la salvezza. L'Ascoli è così costretto a retrocedere dopo due stagione senza, finora, far mai più ritorno nella massima serie.

Ascoli-Catania: l'ultima sfida in Serie A

La stellina del campionato, neopromossa e ricca di talento l'una, formazione in decadenza dopo ottime stagioni al vertice l'altra. Gli opposti che si incrociano senza sapere che sarà un'ultima volta. Ascoli-Catania della stagione 2006/2007 si può descrivere così. Dopo anni di inseguimenti tra Serie B e C, l'incontro nella massima serie che certifica lo splendore assoluto delle due formazioni. 

Le differenze di classifica però sembrano sparire riguardando i due diretti incontri di quella stagione. Due parite pirotecniche che non spostano l'ago della bilancia, ma rimangono nella memoria per lo spettacolo e l'emozione. All'andata al Del Duca i bianconeri cercano di riporre la paura in un angolo, vanno avanti 2-0 nei primissimi minuti e sembrano inarrivabili. Il Catania però non molla, trova il pareggio e sistema i conti. Al ritorno sembra dunque esserci un conto da saldare ma l'idolo dei tifosi Rossazzurri Beppe Mascara porta subito in avanti i suoi. L'Ascoli poi la riprende e i gol di Budjanskij, Perrulli e Zanetti ribaltano tutto. L'Ascoli ce l'ha di nuovo in tasca ma, proprio come all'andata nulla è deciso prima del 90° e al Catania bastano 5 minuti per riprenderla. Risultato? 3-3 finale e tensione alle stelle. Un'ultima volta che lascia amaro in bocca: entrambe avrebbero potuto regalarci altre istantanee memorabili. Ora però la sfida è di nuovo aperta e, a 20 anni dall'ultima volta, Ascoli e Catania torneranno a emozionare gli appassionati.

Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 18:45
Autore: Francesca Caldelara
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