Salutarsi sì, ma con grandissima stima e rispetto reciproco. Le strade di Ivan Tisci e del Pineto Calcio si separeranno ufficialmente alla scadenza naturale del contratto, come annunciato dalla società abruzzese tramite un comunicato, ma la firma dell’allenatore genovese sulle ultime due stagioni del club resterà indelebile. La mancata continuazione del rapporto tra le parti, infatti, testimonia la possibilità per l’allenatore di valutare uno step successivo per la propria carriera, proprio in virtù dei risultati straordinari ottenuti sulla panchina biancoazzurra.
Approdato sulla panchina del Pineto nell’ottobre del 2024, Tisci è stato capace di prendere per mano la squadra in una situazione complicata e di risollevarla, imponendosi come allenatore preparato e dotato di una chiara filosofia di gioco. Prima dell’arrivo dell’ex Audace Cerignola, infatti, gli abruzzesi si trovavano in diciottesima posizione e sembravano destinati a fare i conti con una possibile retrocessione in Serie D. Da qui la decisione di affidare le chiavi del progetto tecnico al classe 1974, scelta che ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta per la società. Il risultato al termine della stagione? Rimonta di undici posizioni e settimo posto in classifica. Un impatto niente male.
Ma il percorso di Tisci dalle parti del “Pavone-Mariani” è stato molto più di un semplice rapporto di lavoro tra allenatore e club. È stato l’espressione del coraggio, dell’ambizione e della voglia di non accontentarsi del minimo risultato, cercando di puntare sempre più in alto e di lasciare la propria impronta. La missione – lo raccontano i numeri – è stata senza dubbio compiuta. La prima stagione si è conclusa con 57 punti in classifica nel girone B e una prima, storica qualificazione agli spareggi per giocarsi l’accesso alla Serie B. L’annata 2025/2026 è stata quasi la fotocopia della precedente: 50 punti (con 13 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte), altro settimo posto in classifica e seconda partecipazione consecutiva ai playoff conquistata. Risultati che parlano chiaro e certificano il lavoro straordinario compiuto da Tisci a Pineto, un lavoro che non potrà essere dimenticato.
La grande crescita mostrata dalla squadra nel corso dell’ultimo anno e mezzo è evidenziata anche dalle prestazioni dei singoli. Tisci è stato infatti artefice della valorizzazione di numerosi elementi della rosa, da Bruzzaniti – autore di 12 reti nella stagione 2024/2025 e 9 in quella appena conclusa – a Germinario, Postiglione, Borsoi, Schirone, Lombardi e D’Andrea, giocatori capaci di lasciare il segno e contribuire al raggiungimento di risultati storici per il club. Il futuro dell’allenatore rimane tutto da scrivere, la certezza è che sarà in assoluto uno dei più corteggiati sul mercato.
Impatto immediato
Che a Pineto fosse arrivato un allenatore in grado di rivoluzionare le cose lo si è capito fin da subito. Subentrato a Mirko Cudini alla nona giornata di campionato, Tisci ha fatto cambiare marcia alla squadra inanellando una serie di risultati positivi: dal suo esordio in panchina, i biancoazzurri hanno collezionato 14 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte, terminando la regular season al settimo posto dopo un avvio di campionato deludente con appena 7 punti in 8 giornate.
La qualificazione ai playoff raggiunta mettendo a segno una straordinaria rimonta, alla seconda apparizione ufficiale tra i professionisti, rappresenta il fiore all’occhiello dell’esperienza in Abruzzo dell’allenatore genovese. Il percorso si è interrotto al primo turno, con l’eliminazione per mano della Pianese, ma il traguardo record rimane scolpito nella memoria del club.
Un cammino concluso a testa altissima
La seconda stagione alla guida del Pineto si è invece conclusa al secondo turno dei playoff. Dopo un’altra annata di incredibile solidità e concretezza (che è valsa la conferma dell’ottimo piazzamento in classifica con 46 reti segnate e 49 subite) e la vittoria contro il Gubbio al primo turno, il sogno si è spento negli ultimi minuti del match contro il Campobasso con la rete di Salines, gol che ha fissato il risultato sull’1-1 decretando l’eliminazione degli abruzzesi. I biancoazzurri hanno lasciato gli spareggi a testa altissima e senza mai perdere sul campo: merito, ancora una volta, della straordinaria mentalità portata dall’allenatore.
Un’impresa sfiorata per la squadra e per lo stesso Tisci, che ha più volte sottolineato la volontà di giocare per vincere: “I miei ragazzi hanno fatto una grande partita e hanno creato tanto per meritare di passare il turno. Usciamo a testa alta senza aver perso sul campo, ma solo per via del regolamento. Questa eliminazione brucia, ma servirà per crescere, sia ai calciatori che a me. In futuro questi ragazzi si toglieranno grandi soddisfazioni". Parole da vero condottiero. Tisci saluta dunque il Pineto con la consapevolezza di aver dato tutto, oltre ad aver costruito un rapporto sincero e genuino con la società che ha senza dubbio contribuito al raggiungimento di traguardi così importanti. Adesso è tempo di pensare al futuro: il grande percorso portato avanti a Pineto è concreto e sotto gli occhi di tutti, ora l’allenatore è pronto per scrivere una nuova pagina della propria ambiziosa carriera.
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