Il Comitato Nazionale dell'Associazione Italiana Arbitri ha ufficialmente deliberato la Formazione dei Ruoli Arbitrali Nazionali per la Stagione Sportiva 2026/2027, segnando un momento di svolta per la carriera di 5 arbitri di Serie C, promossi dalla CAN C alla CAN, con la possibilità di essere designati tra Serie A e B.

Oltre a Mattia Drigo, che ha diretto il ritorno della finale playoff tra Ascoli e Union Brescia, i nomi che dalla prossima stagione calcheranno i prati della Serie A e della Serie B sono quelli di Marco Di Loreto, Dario MadoniaEdoardo Manedo Mazzoni e Alberto Poli. Tutti quanti hanno dimostrato, attraverso prestazioni di alto livello di essere pronti per i grandi palcoscenici del professionismo italiano.

Per le sezioni AIA coinvolte si tratta di un traguardo storico: Terni ritrova un arbitro in massima serie dopo 8 anni, mentre Palermo celebra la conferma di un talento che ha già diretto quasi 80 gare in carriera. Le designazioni per le semifinali e le finali ai playoff di Serie C sono state il vero banco di prova che ha convinto i vertici arbitrali a puntare su questi arbitri.

La promozione non è un regalo, ma il frutto di stagioni vissute al meglio. Adesso per loro si aprono le porte dei grandi stadi nazionali, dove dovranno confermare quella personalità che li ha distinti tra i colleghi della Lega Pro.

Di Loreto e Madonia: l'Umbria torna in A e l'esperienza palermitana

Marco Di Loreto, della sezione di Terni, raggiunge la CAN a 29 anni dopo tre stagioni trascorse in Serie C. Il suo percorso è stato caratterizzato da una scalata costante che lo ha visto dirigere 15 gare nell'ultima stagione regolare, più la prestigiosa designazione per la finale d'andata dei playoff tra Union Brescia e Ascoli al Rigamonti, per un totale di 16 stagionali.

Dario Madonia, 33enne della sezione di Palermo, approda alla CAN con un bagaglio di esperienza notevole, avendo diretto 78 partite in Serie C. Nel corso della sua carriera, in terza serie ha dimostrato personalità, con 388 cartellini gialli e 34 calci di rigore assegnati. La sua promozione è stata sigillata dalla direzione della semifinale d'andata dei playoff tra Salernitana e Union Brescia.

Manedo Mazzoni e Poli: gioventù toscana e autorità scaligera

Edoardo Manedo Mazzoni, 28 anni della sezione di Prato, è uno dei profili più giovani a compiere questo salto. Nella vita di tutti i giorni, è un agente di zona, mentre sul campo ha collezionato 41 presenze totali in 3 anni di Serie C, distinguendosi per una media di cartellini gialli piuttosto contenuta di 2,9 a partita. Tra le sue direzioni più significative della stagione spiccano la semifinale playoff al Massimino tra Catania e Ascoli e lo scontro al vertice del girone A tra Union Brescia e Vicenza nella regular season.

Alberto Poli, della sezione di Verona, è noto per il suo stile di conduzione autoritario e una preparazione mentale meticolosa. Protagonista in 21 occasioni nell'ultima stagione tra campionato e coppe, Poli ha mantenuto una media di quasi 4 ammonizioni a partita, segno di una direzione di gara che non ammette cali di tensione. Figura centrale per la crescita tecnica dei colleghi veronesi, ha chiuso in bellezza il suo percorso in C dirigendo il ritorno della semifinale playoff tra Union Brescia e Salernitana.

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 10:30
Autore: Filippo Gambacorta
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