Scegliere appositamente il momento più difficile per provare a riaccendere la luce: il gol di Tiago Casasola, capace di regalare al Catania la soffertissima vittoria contro l'Altamura sembra raccontare al meglio l'essenza dell'argentino.

La conclusione del 2-1 finale, arrivata al 96', certifica infatti al meglio la solita centralità del 24 rossazzurro nel sistema targato Toscano, tanto in campo quanto fuori vista la sua piena assunzione di responsabilità che, nel post gara, ha prima chiarito gli errori commessi sul campo nelle ultime uscite e poi espresso il pieno supporto del collettivo nei confronti dell'allenatore ex Cesena dopo i recenti malumori in città attorno alla sua gestione delle ultime gare.

Tre punti fondamentali e per certi versi insperati, quelli ottenuti dai siciliani: l'Altamura di Devis Mangia, anche dopo aver subito il vantaggio di Di Tacchio, ha infatti mantenuto lo stesso atteggiamento offensivo e verticale, riuscendo poi a trovare sia il momentaneo pareggio di Curcio (gran punizione da ex per festeggiare le 500 gare da professionista) che il vantaggio poi annullato per fuorigioco di Grande.

Il +7 sulla Salernitana mette ancora più sicurezze al club di Pelligra che, in attesa di ritrovare condizione e brillantezza, preparerà le prossime sfide consapevole di un buonissimo vantaggio sulla seconda posizione, alimentato dalla solita certezza argentina residente sulla fascia destra.

Casasola, anima del Catania

Assist, corsa, gol e cuore gettato sempre oltre ogni apparente ostacolo: Tiago Casasola è sempre più l'anima di questo Catania. L'ex Boca, infatti, sembra non voler smettere di stupire. La sua capacità di leadership, sempre più marcata con la crescente delicatezza della posta in gioco, del resto, parla da sola.

Il classe '95, con un primo posto sempre più lontano, ha ben chiari i propri obiettivi: riportare la sua gente in Serie B, a prescindere dalla modalità con la quale possa essere raggiunto l'obiettivo.

Carburante da playoff: il mood rossazzurro

La mente dei rossazzurri, archiviata la faticosa trasferta di Altamura è adesso tutta rivolta verso il ripristino di quelle componenti utili a contraddistinguere il percorso di questa stagione: lucidità e compattezza.

Casasola e compagni, infatti, sono chiamati a una prova importante già a cominciare dall'imminente sfida al Casarano di lunedì 23 marzo. Trascinato dall'ex Chiricò, capocannoniere del girone C decisivo anche all'ultimo match contro il Cosenza, il club del presidente Filograna ha già battuto all'andata i siciliani che hanno tutta l'intenzione di riscattarsi e lanciare un messaggio: Catania può ancora sognare.

Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Damiano Tucci
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