Una cordata di imprenditori sarebbe pronta a muoversi per salvare la Ternana in vista dell'asta per il club in programma oggi, martedì 12 maggio. L'obiettivo è quello di costruire una base economica ampia che possa sostenere non solo i costi dell'asta ma anche i futuri costi del club. A poche ore dalla death line ha parlato l'imprenditore Fabio Splendori, di seguito le sue parole riportate da Ternananews.

Sull'offerta: L'offerta è pronta. È dettagliata, strutturata e delinea con precisione tutte le iniziative strategiche che intendiamo portare avanti per costruire una Ternana nuova, sostenibile e profondamente radicata nel suo territorio. È il frutto del lavoro di settimane, di confronti, di ascolto. E rappresenta la nostra visione più compiuta per il futuro rossoverde. Sono pronto a fare il primo passo concreto: versare il 10% della base d'asta e partecipare all'incanto per salvare il titolo sportivo. Lo faccio con convinzione, perché credo in questo progetto e perché Terni, in questi giorni difficili, ha dimostrato un attaccamento straordinario ai propri colori. Un attaccamento che merita rispetto e che ci ha convinto, ancora di più, che questa avventura vale la pena di essere vissuta insieme”.

Splendori ha poi proseguito: “Quello che stiamo costruendo non è un'operazione finanziaria fine a sé stessa. È un cambio di paradigma. L'offerta che ho preparato traccia una visione precisa per la US Ternana 1925: il modello consortile ispirato all'esperienza virtuosa di Treviso Basket, lo scambio sinergico con le 7-8.000 aziende attive nel territorio, l'azionariato diffuso che mette i tifosi al centro della vita societaria, la sostenibilità economica come unico criterio guida per non ripetere gli errori del passato. Per rendere tutto questo possibile, è altrettanto indispensabile che i calciatori confermino la disponibilità già manifestata: la rinuncia agli stipendi arretrati, al netto di una mensilità che verrà loro regolarmente corrisposta, e una falcidia del 50% sugli ingaggi previsti per la stagione 2026-2027. Un sacrificio condiviso, che abbiamo sempre presentato non come una penalizzazione ma come un investimento collettivo nel futuro del club che rappresentano”.

Infine, sulle sue sensazioni: Sono ottimista. Lo sono per natura, lo sono per esperienza imprenditoriale e lo sono perché quello che ho visto in questi giorni a Terni — la partecipazione della gente, l'energia dei tifosi, la disponibilità delle istituzioni — mi dice che questa città ha tutto quello che serve per farcela. Il progetto US Ternana 1925 è una proposta seria, costruita su basi solide e su una visione di lungo periodo. Non cerca un salvatore, ma una comunità che voglia essere protagonista del proprio futuro sportivo ed economico. Io ho fatto la mia parte. Sono convinto che anche gli altri soggetti coinvolti sapranno fare la propria. Insieme, possiamo costruire qualcosa di cui Terni sarà orgogliosa per molti anni a venire. Voglio concludere con un ringraziamento sincero all'Associazione Italiana Calciatori e a tutti i ragazzi della squadra. A volte i 90 minuti non sono sufficienti. Ma ce la stiamo mettendo tutta. E questo, alla fine, è ciò che conta davvero”.

Sezione: News / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 10:20
Autore: Filippo Tezza
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