Primavera, Next Gen e ora prima squadra. Un percorso condito sempre dagli stessi colori cuciti addosso e da un attaccamento alla maglia invidiabile, quello di chi ha l'atteggiamento giusto per fare il salto di qualità. In una Juventus in piena emergenza infortuni, la pedina fondamentale assume il nome di Filippo Pagnucco che, tra impegni di campionato e l'esordio in Europa League, potrebbe diventare uno degli uomini favoriti per alleggerire il carico dei "grandi", regalandosi minuti con la prima squadra e un palcoscenico internazionale di prospettiva. 

Già nel giro della prima squadra di Vinovo da diverso tempo, Pagnucco ha arricchito negli ultimi anni il suo curriculum con varie panchine in Serie A, prima con Thiago Motta e ora con Spalletti. La voglia di un giovane di farsi notare, ma soprattutto la ricerca del momento giusto per esordire, che ad oggi sembra più vicino che mai. Pochi mesi fa, il terzino classe 2006 parlava così ai microfoni della Casa di C, raccontando quello che all'epoca era poco più di un sogno ma che oggi, alla vigilia della sfida contro il Nec in Europa League, sembra sempre più una possibilità concreta: "L'esordio è il mio sogno, quello per cui lavoro da quando sono entrato alla Juve 7 anni fa. Se il momento arriverà ben venga, io rimango concentrato e lavoro per raggiungere questo obiettivo". 

E forse oggi il momento sembra più reale che mai, il sogno di un ragazzo che man mano si avvicina al suo completamento. In una Serie A che in questa stagione ha già lanciato giovani capaci di impressionare anche i più scettici, la Juve non si sta tirando indietro e i volti noti della Next Gen rimangono sempre le prime opzioni in caso di giovani da lanciare. Oltre a Pagnucco, infatti, a partire dalla panchina contro il Sassuolo, nella caotica sfida terminata poi 3-2 per i neroverdi, spuntavano anche i nomi di Owosu e Oboavwoduo, l'ultimo entrato in campo per i suoi primissimi minuti in Serie A all'87'. 

Tanta voglia di far bene e di dimostrare come la Juventus sia ormai una parte di lui, una seconda pelle cucita addosso da quando, ad appena 14 anni ha lasciato il Friuli in direzione di Torino, per vivere da solo l'esperienza verso il calcio che conta. Delle prime esperienze vicino ai campioni che ti restano dentro, tanta gavetta tra i giovani prima del passaggio in Serie C con la Next Gen. Pagnucco è pronto a prendersi la prima squadra di quella Juve che tanto incarna. 

Pagnucco, una luce per Spalletti in mezzo agli infortuni

Nell'intervista rilasciata ai nostri microfoni lo scorso aprile, Filippo Pagnucco aveva sottolineato molte volte un nome, quello di Andrea Cambiaso. Terzino di gamba e progressione proprio come lui, il giovane classe 2006 andrà in queste settimane a occupare proprio un posto vuoto in campo lasciato dall'ex Genoa, fuori per un problema fisico da un paio di settimane.

Da giocator d'ispirazione a uomo da sosituire, Pagnucco è pronto a prendere il posto di uno degli uomini chiave della formazione di Spalletti in caso di necessità. A favore del ragazzo parlano i numeri: Nella scorsa stagione di Serie C 23 presenze, 2 assist e una rete, arrivata al termine della stagione per trascinare la formazione di Brambilla avanti nei playoff. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 13:20
Autore: Francesca Caldelara
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