Zanica e Coverciano distano poco meno di 350 chilometri. Una strada che Mohamed Ali Zoma e Issa Doumbia hanno iniziato a percorrere insieme nell'AlbinoLeffe, partendo dal settore giovanile, e che un giorno potrebbe portarli a vestire la maglia della Nazionale. Dal bluceleste all'Azzurro il passo può essere breve per due ragazzi che, prima ancora di essere compagni di squadra, sono grandi amici. Partiti dalla Serie C e pronti a ritagliarsi un posto nel calcio dei grandi.
Il primo, Mohamed Ali (Momo per tutti) Zoma, ha fatto tutta la trafila nel vivaio seriano. Dai primi calci al pallone fino all'esordio tra i professionisti, dove gli sono bastati appena 55 minuti per mostrare sprazzi di talento purissimo e trovare il primo gol in Serie C. Per la doppietta personale ne sono serviti soltanto altri otto, in un pazzo finale di Lecco-AlbinoLeffe nel novembre 2021, deciso proprio dai due gol del classe 2003.
In quel gruppo c'era anche Doumbia, che dopo una parentesi all'US Ciserano è tornato in bluceleste per prendersi la scena. Il suo debutto tra i pro era arrivato qualche settimana prima rispetto a quello dell'amico Momo: poche partite per convincere tutti e trasformarsi - negli anni successivi - nel perno fondamentale del centrocampo di Lopez, il primo a valorizzarli al massimo.
In un'intervista rilasciata a lacasadic.com, il centrocampista — passato poi allo Sporting CP in estate — ha raccontato così il suo legame profondo con Zoma: "Siamo come migliori amici nel calcio. Quando sono andato via ci siamo dati forza a vicenda: 'Continua a spaccare come stai facendo'. Un giorno torneremo a giocare insieme". E chissà che quel giorno la maglia da condividere non possa essere proprio quella dell'Italia.
Dall'AlbinoLeffe alla Nazionale
Sessantatré presenze in comune in prima squadra con la maglia dell'AlbinoLeffe, per due dei talenti più cristallini passati in Serie C negli ultimi anni. Amici che hanno condiviso anche momenti difficili, come il playout contro il Mantova al termine della stagione 2022/23, deciso da un gol di Doumbia su assist di Zoma, con i blucelesti che riuscirono a ottenere la salvezza. E chissà che questo asse non possa far sognare anche i tifosi della Nazionale nei prossimi impegni.
Dall'AlbinoLeffe, i due "migliori amici nel calcio" hanno vissuto percorsi diversi. Doumbia è passato al Venezia, vivendo da grande protagonista la stagione del ritorno dei veneti in Serie A, prima di diventare la cessione più remunerativa degli arancioneroverdi per oltre 20 milioni di euro, con il trasferimento allo Sporting CP diventato realtà in estate. Zoma è volato al Norimberga, aprendo la sua seconda stagione in 2.Bundesliga con una tripletta alla Dinamo Dresda. Un viaggio da Zanica a Coverciano, con una tappa all'estero. E ora quella promessa può diventare realtà, perché - in fondo - dal bluceleste dell'AlbinoLeffe all'Azzurro dell'Italia la differenza non è così marcata.
Il nuovo corso azzurro riparte da loro
Ora però c’è bisogno di ripartire. Lo sa bene Roberto Mancini, che oggi, proprio come nel 2018, si ritrova a subentrare nel momento più delicato della storia recente della Nazionale italiana. Allora il punto più basso era arrivato dopo la mancata qualificazione al Mondiale, sfumato nello spareggio contro la Svezia. Un momento difficile, dal quale Mancini riuscì però a costruire un percorso di crescita culminato con il record di 37 risultati utili consecutivi e, soprattutto, con la vittoria dell’Europeo nel 2021. Poi, lo shock. Nel 2022 la Macedonia del Nord eliminò gli Azzurri dalla corsa al Mondiale in Qatar, condannandoli al secondo appuntamento iridato consecutivo senza Italia. Poco dopo, Mancini lasciò la Nazionale per intraprendere la sua esperienza in Arabia Saudita.
Quattro anni dopo, però, la situazione appare ancora più complicata. L’Europeo del 2024 non ha restituito le risposte che ci si aspettava e la mancata qualificazione al nuovo Mondiale statunitense del 2026 ha spinto gli Azzurri ancora più in profondità. Ed è proprio da qui che riparte Mancini. Come nel 2018, serviranno idee nuove, coraggio e soprattutto giovani da lanciare senza paura, provando a costruire un gruppo capace di aprire un nuovo ciclo. Inacio, Pio Esposito e Palestra rappresentano alcune delle certezze su cui ripartire, ma accanto a loro potrebbero trovare spazio anche Doumbia e Zoma.
Entrambi, infatti, figurerebbero nella prima convocazione del Mancini bis e sarebbero subito chiamati a misurarsi con un calendario tutt’altro che semplice. Belgio, Turchia e la nuova Francia di Zinedine Zidane rappresenterebbero immediatamente un banco di prova importante per una Nazionale che ha bisogno di ritrovare identità e fiducia. Una sfida grande, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta sul palcoscenico internazionale, ma anche un’occasione per dimostrare di poter diventare parte integrante del nuovo corso azzurro.
E allora tocca a loro. A Doumbia e Zoma, due amici cresciuti insieme con la maglia dell’AlbinoLeffe e protagonisti in Serie C prima di conquistare spazio, attenzioni e consacrazione nella vetrina del grande calcio. Un percorso condiviso che potrebbe ora portarli fino alla Nazionale. Mancini lo sa: per ripartire servono nuove facce e nuove energie. E tra queste, potrebbero esserci proprio quelle di due ragazzi che hanno già imparato a crescere insieme.
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