Una sconfitta pensante senza alibi o giustificazioni del caso. Il Perugia esce sconfitto per 0-3 nel turno infrasettimanale valido per la 5^ giornata di Serie C. Contro uno Spezia capolista, dominatore fin dai primissimi minuti, i perugini possono poco e concedono alla squadra di Turati l'ennesima dimostrazione di merito del primo posto. La formazione di casa, orfana di Aimo Diana in tribuna per squalifica, prova a costruire e a tenere palla ma il verdetto finale non lascia interpretazioni.

Al termine della partita è stato il vice dell'allenatore squalificato,  Emanuele Filippini, a raccontare da dentro il match, portando ai microfoni della sala stampa non critiche per quando visto, ma rassicurazioni per l'intero ambiente. "Non siamo preoccupati e neanche sorpresi da queste due sconfitte. Avevamo messo in conto che, contro squadre che puntano a vincere il campionato, come il Ravenna la scorsa settimana, e lo Spezia stasera, sarebbe potuto succedere. Sapevamo che a livello fisico potevamo incappare in certi tipi di situazione. Oggi abbiamo messo dentro due attaccanti, come Pelle e Vergani, per dare minuti alle gambe: cosa che di solito si fa in precampionato o in Coppa Italia. Questo è il percorso che stiamo facendo, dispiaciuti si ma preoccupati no: dispiace sempre perdere ma non ci sorprende".

9 gol subiti e 3 fatti: questo il riassunto delle prime cinque partite del grifo in Serie C. Una situazione con ancora qualche pedina da sistemare e alcune situazioni al vaglio da rivedere "Qualcosa da aggiustare c'è sempre. Parlando in generale della squadra, sicuramente un punto da migliorare è la fase difensiva. Stasera però, per i primi 30 minuti, siamo stati messi bene e bravi nella lettura della partita. Dopo abbiamo fatto più fatica e c'è stato un crollo a livello fisico che ha fatto venir fuori le differenze con lo Spezia. Nel secondo tempo, quando i ritmi sono calati siamo anche rientrati in partita, avendo anche l'occasione con Sabatani di riaprire la partita. Sappiamo che lavoro dobbiamo andare a fare, ma se non hai il ritmo nelle gambe diventa difficile anche il passaggio che sembrerebbe più semplice".

Atteggiamento simile tra le due ultime partite biancorosse: un blocco basso che poco serve gli attaccanti e che fa fatica a fare costruire la squadra. "Stasera non avevamo preparato la partita per fare blocco basso e nel primo tempo siamo riusciti a mostrare quello che volevamo. Lo Spezia però ci ha messo sotto dal punto di vista del gioco e ci ha fatto abbassare. Da lì è stato poi più difficile ripartire: le punte si sono trovate isolate in una squadra in certi momenti troppo lunga, ma anche questo è frutto della condizione fisica. Anche i ragazzi conoscono e capiscono questa situazione: quando hai dei giocatori al 30% delle capacità fisiche non si può lavorare tutti insieme dando il massimo. Alcuni sono obbligati ad allenarsi sotto ritmo, però è la difficoltà di aver costruito una squadra da agosto in poi. Non siamo comunque preoccupati perchè abbiamo fatto 7 punti in 3 partite contro squadre del nostro livello. Con Ravenna e Spezia la differenza è troppo grande". 

Sezione: Girone B / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Francesca Caldelara
vedi letture