In seguito alla retrocessione in Serie C, risultato del play-out disputato contro il Sudtirol, la piazza calcistica di Bari vive uno dei momenti più tristi degli ultimi anni. Oltre al risultato sportivo, sta continuando in questi giorni un vero e proprio braccio di ferro tra la giunta comunale, capitanata dal sindaco Vito Leccese e la società biancorossa di Luigi De Laurentiis. Oggetto della discussione la questione stadio per la prossima stagione.

C'è la necessità di indicare un impianto di gioco per il campionato 2026/27 entro il 29 maggio, con la sede però modificabile entro il 16 giugno. In queste ore, vista la mancata concessione (per il momento) dello stadio San Nicola, il club pugliese ha chiesto informazioni al Comune di Altamura e alla società su costi e fattibilità per l’utilizzo dell’impianto “Tonino D’Angelo” per le gare casalinghe della prossima stagione.

La situazione tra il Comune di Bari e il club

La giunta comunale ha richiesto, nei giorni scorsi, in una lettera formale un confronto e un progetto di rilancio del club pugliese. In caso di risposta negativa, ha invitato la proprietà a vendere la società sportiva, proprio prima del termine di scadenza della concessione dello stadio San Nicola, fissata per il 29 maggio ma derogabile fino al 16 giugno.

La risposta della dirigenza dei biancorossi è stata negativa, con Luigi De Laurentiis che ha definito “inusuali” le richieste del Comune che ritiene colpevole la società di aver mostrato scarso interesse sulle questioni del Bari. Dopo un botta e risposta tra le due parti, come detto, il gruppo sportivo sta cercando una nuova soluzione per garantire il corretto svolgimento delle gare casalinghe per la prossima stagione.

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 18:30
Autore: Redazione
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