Il Cosenza vuole ripartire dopo lo 0-0 contro la Cavese e per farlo dovrà affrontare il Giugliano nella sfida di domani, 15 settembre, alle ore 18:30. Federico Coppitelli, allenatore dei rossoblù, è intervenuto in conferenza stampa parlando, prima di tutto, della composizione della sua rosa. Ecco l'estratto della conferenza riportato da CosenzaChannel: "Nel momento in cui sono usciti gli ultimi due giocatori, Zilli ed Emmausso, abbiamo due posti in lista per poter inserire dei calciatori e non è una situazione comune a tante squadre di Serie C. In base a quello che ha detto il direttore, c'è ancora la volontà di poter inserire dei giocatori".

Sempre parlando del mercato svincolati l'allenatore non ha nascosto il suo desiderio di ricevere qualche rinforzo nella sua rosa, specialmente in un reparto: "In Serie C, tra l'altro, la differenza tra calciatori svincolati e vincolati non è così grande come può esserlo in Serie A o Serie B. Tanti giocatori validi, non avendo trovato una soluzione, hanno scelto di rescindere. Da questo punto di vista il mercato è ancora aperto. Se arrivasse qualche giocatore con determinate caratteristiche, che tengo per me, sarei contento. Qualche elemento che possa allargare il nostro ventaglio di opzioni, soprattutto nel settore offensivo, ci aiuterebbe a soffrire meno".

Coppitelli ha poi affrontato nuovamente il discorso salvezza, parlando di quali sono secondo lui le difficoltà della squadra: "Non è soltanto una questione tecnica o legata al valore complessivo della rosa. Ci sono anche altre difficoltà che non dipendono da noi e che sono sotto gli occhi di tutti. Giocare in casa con il supporto dei nostri tifosi, per esempio, probabilmente ci avrebbe dato qualche possibilità in più anche contro la Cavese".

Nonostante le difficoltà in questo inizio di stagione, il tecnico si è comunque detto fiducioso e continua a credere nel progetto della squadra calabrese e nella salvezza: "Se non ci credessi non sarei qui, sarei andato via. Mi ero reso conto già dopo la Vibonese che questo percorso sarebbe partito molto indietro e che sarebbero arrivati momenti di sofferenza, soprattutto all'inizio. Credo che ci sia uno scenario nel quale il Cosenza si salva. È ovvio che per farlo accadere tutti dobbiamo lavorare nella maniera giusta. Quando ho suonato la campanella d'allarme non l'ho fatto per lamentarmi o per mettere le mani avanti. Volevo richiamare tutte le componenti che ruotano intorno alla squadra, perché partivamo da una situazione complessa. Se tutti percepiamo il problema e diventiamo parte della soluzione, le difficoltà diminuiscono".

Coppitelli: "Giocare a Giugliano è sempre difficile"

In seguito l'allenatore si è soffermato sulla prossima sfida di campionato mettendo in guardia i suoi, affermando poi come sia difficile giocare lontano da casa: "Il Giugliano è una squadra che, nonostante le difficoltà, ha mantenuto lo scheletro che l'anno scorso gli ha permesso di fare un grande girone di ritorno. Giocare lì è sempre molto difficile. Hanno ottimi giocatori e tante alternative in rosa, quindi non sai mai quale squadra puoi trovarti di fronte, sia come sistema di gioco sia come interpreti. Sarà un'altra partita molto difficile, ma questa rincorsa deve partire e per partire ha bisogno di punti. Dispiace che una squadra come la nostra sia costretta a viaggiare anche quando gioca in casa. Abbiamo un giorno di recupero in meno rispetto a una squadra che ha realmente giocato in casa. Può sembrare un dettaglio, ma noi lo notiamo ed è un ostacolo in più che dobbiamo superare".

Infine, Coppitelli ha concluso parlando delle soluzioni tattiche che potrebbe adottare in vista della prossima sfida: "Se mantenessimo una struttura con tre difensori centrali ne abbiamo soltanto quattro. Clemente sarebbe praticamente l'unico a poter interpretare il ruolo di cursore, mentre a centrocampo numericamente siamo anche tanti. Dipende quindi dalla configurazione che vogliamo dare alla squadra. Ma, se parliamo di caratteristiche e possibilità di inventare soluzioni diverse, probabilmente il settore dove abbiamo più bisogno è quello offensivo. Abbiamo fatto bene la pressione organizzata e non davamo l'impressione di essere facili da superare. Dobbiamo però migliorare nella riorganizzazione quando perdiamo il pallone. La cosa che mi ha dato più fastidio sono state le transizioni concesse. Sono aspetti che dobbiamo curare meglio e sui quali stiamo già lavorando".

Sezione: Girone C / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 18:11
Autore: Matteo Di Mario
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