L'Arzignano Valchiampo esce sconfitto dalla sfida casalinga contro il Desenzano per 1-2. L'allenatore dei giallocelesti Michele Di Donato ha commentato così la sfida in conferenza stampa: "È un peccato enorme non aver portato a casa un risultato positivo, il pareggio ci sarebbe stato perfino stretto. Ai ragazzi avevo chiesto la prestazione, volevo che cancellassero l'ultima partita e lo hanno fatto giocando una buona gara. Abbiamo sbagliato troppo sottoporta e negli ultimi passaggi, ma abbiamo creato tantissimo: due pali, diversi interventi del loro portiere, un rigore sbagliato e un gol annullato dopo dieci minuti di stop. Nel finale, persino sul 2-1, ci abbiamo creduto fino all'ultimo colpendo un altro legno. C'è stata forse troppa foga nel volerla vincere, che ci è costata il contropiede del primo gol, ma alla squadra non posso rimproverare nulla perché ha dato tutto".

L'allenatore si è poi soffermato sul problema della scarsa concretezza nelle occasioni da gol e dal dischetto, sottolineando come serva pazienza per far cresere il gruppo e aiutarlo ad essere più lucido: "La sfortuna non esiste, dobbiamo essere più bravi e lucidi a capitalizzare ciò che creiamo. Siamo una squadra giovane e serve pazienza per far crescere i ragazzi, alcuni dei quali sono appena alle prime presenze in categoria. Per quanto riguarda i rigori, in allenamento li battono bene ma in partita subentra un'emotività diversa che non è semplice da gestire. Adesso gli errori iniziano a essere tanti e ci stanno togliendo punti importanti: continueremo ad allenarci per capire chi se la sentirà di batterli".

Tornando sull'analisi della sfida, Di Donato non ha potuto non parlare dell'episodio del rigore revocato"Una gestione assurda, fermarsi dieci minuti è come fare un intervallo e inevitabilmente si perde qualcosa a livello di ritmo e concentrazione. Non voglio cercare alibi, ma una volta fatta la revisione e convalidata la rete non si comprende un secondo controllo che sbugiarda le decisioni precedenti. Anche questo deve servirci da lezione. Va sottolineato l'intuito di Rizzo: da uomo d'esperienza è stato lui ad avvisarmi del fallo di mano in area per chiamare il rigore che da lontano non si vedeva".

Infine, ha proseguito parlando dell'impegno settimanale in programma giovedì 17 settembre alle 18:30 contro l'Albinoleffe affermando che la sfida ravvicinata può aiutare la squadra a riprendere il ritmo dopo la sconfitta: "Giocare subito è la cosa migliore, non c'è tempo per piangersi addosso. Resta l'insegnamento che quando una partita sembra stregata e si incanala sul pari, a dieci minuti dalla fine bisogna usare la testa per non rischiare di perderla. Se continuiamo a esprimere questo livello di gioco, però, ne perderemo davvero poche. Sono convinto che con questo gruppo fantastico ci toglieremo grandi soddisfazioni".

Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 18:07
Autore: Matteo Di Mario
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