Ci sono giocatori che riescono ad affermare la propria unicità senza dare nell'occhio. Con un gesto, con la sola presenza, con un breve ma iconico tratto distintivo. Ce ne sono tanti di esempi, e restarci fin troppo ridurrebbe l'efficacia del concetto qui presentato. Specialmente se scomodiamo i soliti noti del mito sportivo. Piuttosto, andiamo sotto, nelle serie minori, dove spesso si scrivono storie bellissime che non attirano le grandi platee. L'ultima destinata agli scaffali? Quella di Till Winkelmann, boa di un Trapani che sta vivendo una stagione difficile nel Girone C di Serie C. Un attaccante che, di professione, segna gol pesanti. Entro i limiti della cosiddetta...zona Cesarini.

Il classe 2005, nato in Germania, ha attirato a sé tutte le luci del weekend di Serie C. Alla sua maniera. Ha segnato un'altra rete di importanza cosmica. Per giunta nata con l'esatto scoccare del minuto 97. I granata possono dunque respirare un minimo di aria pulita: il terzo sigillo (in sette partite) dell'ex Foggia scalfisce il Potenza e regala una speranza salvezza.

Calma: la strada è lunga e notoriamente tortuosa. Ma Winkelmann in primis è abituato alle insidie. Nella prima metà di stagione ha lottato in maglia rossonera. 22 partite, 2 centri, una prima parte di annata complicata (per lui e per i compagni). E qualche flebile emozione. Una, in particolare: quella disegnata contro il Cosenza, lo scorso 30 novembre. Ricordate? L'attaccante segnò il gol decisivo al centesimo minuto di gioco. Anche in quel caso finì 2-1 per la sua squadra. Quattro mesi dopo è cambiato il mondo...

O, quasi. Il tedesco, nel frattempo, è passato al granata. Non ha però perso il vizio. Anche a Trapani, infatti, è presto emersa la sua capacità di incidere quando la palla scotta. Esempi pratici: il gol all'87esimo contro la Cavese (2-0 per i siciliani) e la rete siglata al Picerno per raggiungerlo sul pari. Infine, l'ultima capriola del Basciano, ancora intatta nei ricordi.

Il calore del Sud, una costante del suo viaggio

Brema, nord-ovest della Germania. Parte da qui, il viaggio di Winkelmann. Che scarta i primi sogni proprio con il biancoverde indosso. Compie tutta la trafila giovanile, poi esordisce con la squadra B in Bremen Liga (la quinta serie, per intenderci), infine attira l'interesse tricolore. Chi se non Corvino, per regalare a Lecce un'altra promessa? Detto, fatto: nel 2023 il ragazzo passa in Salento. Il sud diventerà presto una costante del suo viaggio sportivo.

Con il giallorosso esordisce in Primavera 1, restandovi tre stagioni. Totale dei gol, tra campionato e Coppa, 7. Annessi 11 assist, che ne risaltano completezza e brio. Non ancora replicati del tutto nel professionismo: a Foggia solo due reti, come detto. A Trapani, invece, ha appena iniziato. C'è da dire che lo ha fatto bene...

Trapani, i prossimi ostacoli

Quindi, ricapitolando. Il classe 2005, quest'anno, ha collezionato 5 gol. Tre di questi sono arrivati oltre l'ottantesimo. E gli altri due, come se non bastasse, sono risultati decisivi. Quello al Monopoli (minuto 64) regalò tre punti al Foggia. L'altro, il marchio impresso sul verde di Picerno, in maglia Trapani.

I granata, adesso, hanno un riferimento in più. Chiaro: parlare di linearità, con tutte le impervie extra-campo, risulta difficile. Eppure, quella speranza agguantata sul gong contro il Potenza potrebbe davvero anticipare altri pomeriggi da sogno. Ne mancano cinque alla fine della corsa. Uno più importante dell'altro: Aronica, adesso, dovrà affrontare Foggia (caso vuole l'ex storica del nostro protagonista), Monopoli, Salernitana, Cosenza e Siracusa. Tutte da batticuore, tutte da vivere come se fosse l'ultima spiaggia. O, meglio...l'ultimo, secondo. Vero, Till?

Sezione: News / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Edoardo Gatti
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