Il Forlì si prepara ad affrontare una stagione che potrebbe rappresentare un nuovo punto di svolta nel proprio percorso di crescita. I biancorossi arrivano da un biennio estremamente positivo, culminato prima con il ritorno nel calcio professionistico e poi con la conferma della categoria, obiettivi che fino a pochi anni fa sembravano tutt’altro che scontati. Dopo sette stagioni trascorse nei dilettanti, il club romagnolo è riuscito a ricostruire basi solide, tornando a essere una realtà credibile e ambiziosa nel panorama della Serie C.

La cavalcata della stagione 2024/2025 resterà a lungo nella memoria dei tifosi. Il Forlì dominò il proprio girone di Serie D, conquistando la promozione diretta e riportando la società tra i professionisti. Un successo costruito settimana dopo settimana grazie a un’identità ben definita, a una squadra compatta e a un progetto tecnico che ha trovato in Alessandro Miramari il principale punto di riferimento. La vittoria del campionato rappresentò il coronamento di un lavoro iniziato molto tempo prima e la fine di un’attesa durata sette lunghi anni.

Il salto di categoria, però, portava inevitabilmente nuove difficoltà. La Serie C si è confermata un campionato estremamente competitivo, e mantenere la categoria da neopromossa non è mai semplice. Eppure il Forlì ha saputo affrontare la sfida con maturità, chiudendo il girone B al dodicesimo posto con 40 punti. Una salvezza conquistata con anticipo e senza particolari sofferenze, segnale evidente della bontà del lavoro svolto dalla squadra e dallo staff tecnico nel corso dell’intera stagione.

Gran parte dei meriti appartengono ancora una volta ad Alessandro Miramari. L’allenatore è riuscito nell’impresa di riportare il Forlì tra i professionisti e, soprattutto, di consolidarne immediatamente la presenza in categoria. Due stagioni molto diverse tra loro, accomunate però dalla capacità di dare identità e continuità alla squadra. Al termine dell’ultimo campionato è arrivato l’annuncio dell’addio, chiudendo un ciclo ricco di soddisfazioni e lasciando in eredità una società pronta ad aprire una nuova fase della propria storia.

Il ritorno di Campedelli: esperienza e continuità

A raccogliere l’eredità di Miramari sarà Nicola Campedelli, volto già conosciuto dall’ambiente biancorosso. Per lui si tratta infatti di un ritorno sulla panchina del Forlì dopo la precedente esperienza nella stagione 2018/2019. Un ritorno che arriva in un momento diverso della storia del club, oggi reduce da due campionati estremamente positivi e con l’obiettivo di consolidarsi ulteriormente in Serie C. La società ha scelto un allenatore che conosce già l’ambiente e che negli ultimi anni ha compiuto un importante percorso di crescita.

Campedelli arriva infatti dopo un brillante triennio alla guida della Primavera del Cesena. Sotto la sua gestione il settore giovanile bianconero ha raggiunto risultati di assoluto prestigio, conquistando una storica promozione nel campionato Primavera 1 e confermandosi successivamente tra le migliori realtà del panorama nazionale. Nell’ultima stagione il cammino si è spinto fino alla Final Four Scudetto, traguardo che ha certificato la qualità del lavoro svolto dal tecnico romagnolo e che ora il Forlì spera possa tradursi in risultati importanti anche nel calcio dei grandi.

Mercato giovane e ambizioso: il progetto prende forma

Le prime mosse di mercato raccontano già quale sarà la direzione intrapresa dal nuovo corso. Il Forlì ha infatti guardato proprio in casa Cesena per rinforzare la rosa, portando in biancorosso due calciatori che Campedelli conosce molto bene. Si tratta di Coveri e Perini, entrambi classe 2005 e protagonisti del percorso della Primavera bianconera sotto la guida dell’attuale allenatore del Forlì. Insieme a loro è arrivato anche Giovanni Mattioli, centrocampista classe 2006 che nel Cesena è stato uno dei punti fermi dello stesso Campedelli. Tre giovani di prospettiva che potranno beneficiare della continuità tecnica con il proprio allenatore.

Il colpo più importante di questa prima parte di mercato porta invece il nome di Manuel Rosetti. Il centrocampista classe 2005 è arrivato a titolo definitivo dal Bologna e rappresenta un innesto già pronto per la categoria. Nonostante la giovane età può infatti vantare oltre 60 presenze in Serie C, maturate nelle esperienze con Sestri Levante e Carpi. Un profilo che unisce prospettiva e conoscenza del campionato, destinato a diventare uno dei punti di riferimento del nuovo Forlì. Tra il talento dei giovani provenienti dal Cesena e l’affidabilità di Rosetti, i biancorossi stanno costruendo una rosa che guarda al futuro senza rinunciare all’ambizione di compiere un ulteriore salto di qualità nella prossima stagione.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Gabriel Macis
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