I flutti del Garda riflettono un sogno, brilla di luce propria ed è quello di un Desenzano che non teme di guardarsi allo specchio. Fiero e grande, come mai prima d'ora: ha appena conquistato una storica promozione in Serie C, dopo sei anni di Serie D vissuti ad alto ritmo. Ovviamente sotto l'occhio attento di chi c'è dall'inizio: il direttore sportivo e amministratore delegato Stefano Tosoni che, a LaCasadiC, ha svelato le sue ambizioni per la stagione in procinto di iniziare.

A vele spiegate verso il domani, costruendo un passo alla volta e senza mai fare troppo rumore. Eccola, la ricetta perfetta che il club bresciano ha trasformato in specialità della casa: "Ottimismo, serenità, sostenibilità. Sono tre concetti a cui sono molto legato. Avere questo tipo di principi, questa solidità e questa proprietà alle spalle, a lungo raggio potrà solo che essere un vantaggio". Con la consapevolezza che sarà difficile, ma bello, Tosoni accelera i battiti della piazza: "Come ovvio però, la nostra storia è ancora tutta da scrivere".

Ma una gran bella strofa è già stata registrata: a partire dai dilettanti, alla fusione tra Sporting Desenzano Calvina 1946 fino ai giorni nostri. Cambiano le denominazioni, eppure l'obiettivo rimane sempre e solo uno: "Farsi trovare pronti, cosa che viene più semplice con i mezzi che il presidente Marai ci mette a disposizione. Ovvio che ci sia un po' di timore, è la prima volta che affrontiamo questo campionato, ma in D abbiamo sempre fatto stagioni molto convincenti. In più, non dimentichiamoci che abbiamo le persone giuste".

L'importanza delle persone e dei valori che le uniscono. Un matrimonio di certezze, al centro del pensiero di Tosoni : "Solidità economica, strutture, uomini. Ecco cosa fa grande una squadra, ecco cosa ci ha fatto arrivare in C. Sono convinto che oggi a Desenzano ci siano ragazze e ragazzi molto bravi, abbiamo investito tanto nel personale: dall'ufficio stampo all'area marketing ogni parte è importante. Il nostro centro sportivo è un vero e proprio quartier generale e il nostro nuovo stadio andrà oltre i requisiti di lega". Si respira ambizione, e non può essere altrimenti.

Tosoni insiste: "Dall'esterno un'altra reputazione: ora vogliamo dare fastidio e non solo salvarci"

"La voce, nel calcio, fa presto a spargersi". Parola di Tosoni, che percepisce attorno al Desenzano un entusiasmo travolgente: "La cosa che noto nell'interfacciarmi con figure importanti è che si percepisce a pieno quello che abbiamo fatto maturare. A livello di reputazione aiuta". Il tutto aiutato anche dal recente adeguamento delle strutture, con la costruzione di un ristorante, di una palestra e di vari uffici dedicati al lavoro dietro le quinte: "In questo momento ci segue più gente e il Garda per noi è un bellissimo snodo. Lo abbiamo notato in ritiro: nonostante il ritiro fosse a tre ore da Desenzano c'erano comunque tantissime persone a seguirci".

Poi è tempo di parlare di campo. Di un blocco storico confermato e di una base che andrà ancora ritoccata: "Innanzitutto parto dalla conferma di mister Gaburro, con il quale si è creata sintonia e unione di idee. Vogliamo chiaramente raggiungere la salvezza, ma vogliamo soprattutto cercare di dare fastidio a tutti. Siamo convinti ch se fai le cose a modo il risultato arriva. ".

Mercato? Tosoni scherza con un briciolo di scaramanzia: "Posso dire che stiamo cercando un profilo per ogni reparto, soprattutto un difensore, una mezz'ala e un attaccante esterno. Cerchiamo giocatori che vogliano mettersi sotto e che rientrino nei nostri parametri". Come Luca Lupano, centrocampista classe 2006 ex Sangiuliano, che da tempo spicca sul taccuino di Tosoni: "Confermo che lo vogliamo portare da noi. Questa è una fase dove possono uscire opportunità e dobbiamo farci trovare pronti".

Ecco cosa significa sostenibilità

Sostenibilità è uno di quei termini spesso abusati in queste situazioni, ma forse ai più incompreso. Il significato attribuito da Tosoni però è ben chiaro fin da subito: "A mio avviso la sostenibilità non va confusa con lo spendere poco e non riguarda esclusivamente il monte ingaggi. Il costo del personale porta via una parte importante, ma ritengo che sia un aspetto fondamentale per funzionare al meglio. E' importante contemplare anche tutte le altre attività collaterali, a cui di norma si riserva poca considerazione. Le strutture, l'ufficio stampa, l'area marketing non vanno lasciate indietro: sono quelle che permettono di gestire al meglio la sostenibilità".

Persone, territorio e valori: la realtà Desenzano ruota intorno a questi punti cardine. Tutto il resto però rimane, e l'idea stampata in testa è sempre ben chiara: "A livello di budget bisogna spendere la metà di quello che si incassa. Spendere poco non è la soluzione, a meno che tu non sia un fenomeno come il ds dell'Ospitaletto Paolo Musso. Ma sono eccezioni da genio del settore, per l'appunto. Bisogna cercare il tiro a lungo raggio per stare tranquillo. Avere logica e struttura per lavorare bene è fondamentale. Poi arriva il risultato sportivo, che non è mai matematico. Ma intanto hai una base su cui lavorare e costruire".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 11:22
Autore: Edoardo Gatti
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