Da Sting al mitico Alberto Sordi: sono tanti gli esempi, dal cinema alla musica, di racconti in cui un uomo si trova spaesato, quasi fuori contesto, inserito in dinamiche comiche o più oscure. Nel caso di Roberto Inglese invece, la sensazione è che non potesse arrivare una scelta migliore: quella del ritorno a Pescara, club che lo ha lanciato ad inizio carriera proprio in Serie C

La necessità nasce da una dura verità, qualcosa con cui è difficile fare i conti: il tempo passa per tutti, anche per un giocatore che sembra un eterno giovane, ma che arrivato alla soglia dei 34 anni ha vissuto una stagione (quella 25/26) martoriato dagli infortuni. Ed ecco che arriva, provvidenziale, l'opzione del ritorno. 

"Un Inglese a Pescara", come un "English man in New York", ma con meno barriere culturali con cui combattere: il classe 1992 infatti conosce il contesto, essendo stati proprio i "delfini" a farlo esordire nel professionismo. Era la stagione 2008/09, quella in cui Roberto Inglese collezionava appena 3 presenze in biancazzurro.

Nell'annata successiva, il conto delle partite giocate sale a 5, e arriva anche la prima rete ufficiale tra i grandi. Ironia della sorte, quella gioia incontenibile arriva in un Pescara-Ravenna del 7 marzo 2010, terminato per 1-1. Ebbene, il 6 settembre 2026, davanti al pubblico dell'Adriatico che è pronto a riabbracciare il suo "figliol prodigo", Inglese potrebbe chiudere il cerchio esattamente contro gli emiliani. La potenza delle storie e la magia del destino, che spesso si diverte a muovere i fili... 

Inglese: obiettivo riscatto

Come già accennato, l'attaccante è in missione sia per conto del destino che per sé stesso. La stagione 25/26 è stata alquanto claudicante, non per demeriti da ritrovare nel rendimento, bensì per una tenuta fisica che ancora una volta gli ha presentato il conto. Dopo aver accumulato ben 516 giorni di infortunio Parma in 5 stagioni, Inglese ha rimediato un lungo stop anche con la Salernitana

Per dei problemi alla schiena, è stato costretto ai box da dicembre 2025 ad aprile 2026, accumulando solo 4 gol 1 assist in appena 16 presenze in campionato, a cui si aggiungono le 4 apparizioni ai Playoff condite da 1 rete (sempre contro il Ravenna, che si conferma una delle sue vittime preferite). L'obiettivo quindi appare abbastanza chiaro: ritrovare continuità e interrompere il feeling con l'infermeria, in un contesto dove i ricordi e l'entusiasmo potrebbero dargli qualcosa in più per crederci. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 20:30
Autore: Luca Ottaviano
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