Il Casarano sta disputando una stagione molto positiva ed è una delle principali rivelazioni del Girone C. La squadra di Di Bari occupa la 7ª posizione con 53 punti ed è in piena zona playoff. Il direttore sportivo del club pugliese, Antonio Obbiettivo, è intervenuto a lacasadic.com per parlare del momento in casa rossazzurra e tracciare un primo bilancio della stagione: “Dovrei dare un voto elevatissimo perché al primo anno di Serie C dopo 26 anni in cui questa società navigava nei Dilettanti, ritengo che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Il presidente ci aveva chiesto una salvezza senza troppi patemi e la possibilità eventualmente di divertirci. Adesso siamo nei playoff e vogliamo fare bene. Abbiamo fatto un capolavoro in questi 2 anni. In questo campionato le gerarchie e la classifica fanno capire quale sia il coefficiente di difficoltà, con piazze ambiziose, di grande tradizione che hanno calcato palcoscenici come la Serie A. Stiamo andando oltre le più rosee aspettative, c’è tutto per fare bene. Si è creata un’alchimia tra società, squadra e ambiente oltre alla forza del gruppo. Lavoriamo con armonia, è un progetto che guarda al futuro ma siamo contenti del presente”.
In estate il club rossazzurro ha confermato l’ossatura della scorsa stagione e si è mosso in modo oculato e mirato sul mercato costruendo una rosa che si presenta come un mix tra giovani (Cajazzo, Cerbone su tutti) e giocatori esperti (Chiricò, Maiello). Anche a gennaio i pugliesi sono stati una delle squadre più attive: tante le operazioni condotte dal club salentino che si è rinforzato in tutti i reparti: “Nel mercato estivo abbiamo voluto dare continuità al lavoro confermando 11 ragazzi. In inverno abbiamo rinforzato la base, lo zoccolo duro della scorsa annata inserendo all’interno dell’organico giocatori importanti, che conoscevano la categoria e alcuni che avevano bisogno di rilancio. I nuovi si sono integrati benissimo. L’unica pecca di questa stagione sono stati gli 11 giocatori infortunati che forse hanno limitato le potenzialità di questa squadra. Siamo contenti della stagione, abbiamo fatto le cose giuste, gradualmente, senza sperperi e abbiamo lanciato tanti giovani interessanti”.
Nella scorsa stagione il Casarano ha vinto il girone H di Serie D con 74 punti conquistando la promozione in Serie C. I rossazzurri hanno dominato il campionato al termine di una cavalcata straordinaria: “È stata un‘emozione grandissima. Quando arrivò la chiamata del presidente Filograna mi riempì di entusiasmo ma anche di responsabilità perché la prima cosa che il patron mi disse fu “scendo in campo io e voglio vincere il campionato al primo colpo. Ci siamo riusciti”. Il cambio di passo decisivo è arrivato con l’approdo sulla panchina rossazzurra di Vito Di Bari, allenatore giovane che ha saputo dare una chiara identità alla squadra riuscendo a condurla all'obiettivo del ritorno dei professionisti. In questa stagione il Casarano ha avuto un rendimento altalenante, con alti e bassi, attraversando anche momenti negativi (le 5 sconfitte consecutive tra ottobre e novembre, le 5 gare senza vittorie a Gennaio) ma la società ha sempre avuto fiducia nel lavoro dell’allenatore: “È stata una scommessa vincente. Ne vado orgoglioso, è stata una scelta mia, è un ragazzo che probabilmente non era conosciutissimo negli ambienti perché ha sempre lavorato con i settori giovanili però è stata una scelta azzeccata, a volte l’intuito ti fa fare delle cose che poi si rivelano un successone. Insieme a lui c’è uno staff di altissimo livello e di grandissime competenze che merita stima e considerazione: Federico Giampaolo, l’allenatore in seconda, il preparatore atletico Francesco Petruzzelli, il match analyst Lorenzo Riso, Vittorio Bodrugno e Gianni Indiveri, che è il preparatore dei portieri. Siamo orgogliosi di averli con noi”.
I rossazzurri sono una squadra ostica, spregiudicata e sbarazzina, capace di dare filo da torcere grazie a un gioco intenso, aggressivo e frizzante: “Di Bari ha una mentalità offensiva, propositiva, vincente e un calcio bello, spettacolare, che fa divertire la gente. In un mondo dove tutti pensano prima di tutto a non prendere gol, lui crede in un calcio dov’è importante fare gol all’avversario. Molto spesso in questa stagione ci additavano di subire tanti gol però se andiamo a guardare attentamente i dati abbiamo sbagliato 2-3 partite che ci hanno un pò penalizzato per quanto riguarda le reti al passivo, ma fondamentalmente ne abbiamo fatte tantissime. Abbiamo avuto apprezzamenti da tutti gli addetti ai lavori, anche i calciatori stanno bene. Quello che conta è fare gol, vincere le partite”. Ora la squadra di Di Bari si candida a possibile mina vagante della post-season: “Vogliamo crescere e maturare. L'obiettivo è chiudere il campionato nella migliore posizione possibile per poter giocare almeno le gare dei playoff di girone in casa, davanti alla nostra gente e dare un’ulteriore soddisfazione al nostro ambiente, a chi ci ha sostenuto con tantissimo entusiasmo”.
OBBIETTIVO: “LOIODICE E CHIRICÒ DUE GIOCATORI CHE TUTTE LE SQUADRE VORREBBERO AVERE”
Due stagioni esaltanti per il Casarano nel segno di due fantasisti: Nicola Loiodice e Cosimo Chiricò. Il trequartista barese, ora in forza al Taranto, è stato protagonista assoluto della promozione in Serie C con i suoi 13 gol: “Con Loiodice avevo già lavorato ad Altamura e anche lì avevamo vinto il campionato. È stato con me due anni, ha fatto benissimo, sono innamorato dal punto di vista calcistico perché è un grande leader all’interno del gruppo. È un giocatore sempre propositivo, allegro, con delle qualità eccezionali. Per me avrebbe meritato palcoscenici molto importanti, poi ognuno fa le sue scelte di vita, ci sentiamo spesso. Portarlo a Casarano non è stato difficile perché Loiodice ha capito l’entità del progetto, la bellezza di ciò che poteva essere e ha conosciuto il presidente Filograna con cui ha un ottimo rapporto. L’anno scorso ha deciso di andare al Fasano e abbiamo rispettato”.
Chiricò è completamente rinato al “Capozza”. L’ex Lecce e Foggia sta disputando una stagione eccezionale ed il principale trascinatore dei rossazzurri: l'esterno ha messo a segno ben 17 gol ed è il capocannoniere del girone C: “Chiricò lo volevo a Casarano già a Natale dello scorso anno ma ci siamo incontrati, abbiamo parlato e gli ho fatto una promessa: “Appena andiamo in C vieni con me” però prima l’ho voluto guardare negli occhi, perché tutti lo davano per finito, un giocatore che non poteva dare più nulla. Ci siamo rivisti a giugno e gli ho detto: “Se quegli occhi mi dicono che posso fidarmi di te, per me diventerai il centro del progetto” e così è stato. Quegli occhi non mi hanno tradito, mi hanno detto prendi Chiricò perchè è un giocatore fantastico e abbiamo costruito su di lui le nostre aspettative. è il genio di questa squadra, ha portato tanto entusiasmo e riesce a trascinare il gruppo. Anche lui è un ragazzo straordinario, lo terrei con me a vita. Loiodice e Chiricò sono due giocatori di qualità, che tutte le squadre vorrebbero avere. Sono stato fortunato ad averli avuti entrambi, auguro loro il meglio per quello che mi hanno dato, anche a livello umano".
OBBIETTIVO: “BISOGNA CREARE SOSTENIBILITÀ. RAGIONIAMO UN PASSO ALLA VOLTA”
Idee, investimenti, programmazione: la ricetta dell’ambizioso presidente Sergio Filograna, una sorte di Mecenate per Casarano e per il Casarano, che è riuscito a creare una società forte e organizzata: “Presidenti come lui sono rarissimi in Italia, ha passione ed è un grande tifoso rossazzurro. È una persona che lo merita, sono contento di aver rispettato le sue aspettative. Futuro, progetto, pianificazione: per me sono i segreti del Casarano, questo è un mondo in cui bisogna essere attenti a tutto, soprattutto a livello amministrativo. Bisogna creare sostenibilità. Probabilmente i prossimi investimenti, su cui stiamo lavorando, saranno sulle infrastrutture e sul settore giovanile. Questa è una categoria che il Casarano vuole fare sua a lungo, vogliamo crescere e per farlo serve una struttura societaria e di servizi importante. Ci stiamo attrezzando anche per la Riforma Zola, siamo orgogliosi del fatto che abbiamo dato la possibilità a tanti ragazzi del territorio di calcare categorie nazionali, lo ritengo fondamentale”.
Il Casarano vuole continuare a crescere, stupire e a sognare provando a diventare una realtà modello, ma sempre con i piedi per terra: “Parto da un dato: nel girone di andata abbiamo conquistato 28 punti, nel girone di ritorno 25 e mancano ancora due gare. Fare gli stessi punti vorrebbe dire fare un percorso continuo. Ai playoff vogliamo essere Davide contro Golia, la nostra è una piccola realtà. Stiamo ragionando per step, vedremo che succederà. Serve gradualità, non si può avere tutto e subito, siamo al secondo anno della gestione Filograna ma sicuramente siamo ambiziosi. Vogliamo strutturarci, poi è chiaro che in questo ambiente tutti vogliono vincere, salire di categoria, fare le cose per bene però ripeto con cautela. Tutto si può ottenere ma con la pianificazione senza creare problematiche a livello amministrativo, sempre un passo alla volta”.
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