Due gol consecutivi e possibile raggiungimento dei playoff all'ultima giornata di campionato, è Cissé show a Bergamo. Forse, però, visto il passato vissuto nella sua giovane carriera c'era da aspettarselo. Giocare a calcio spesso equivale a non pensare, per lasciare fuori tutto il resto. Ha solo 23 anni ma il suo percorso calcistico è incredibilmente lungo. Alla Rinascita Refugees, squadra di Seconda Categoria nata a Lecce e composta da rifugiati e richiedenti asilo, capiscono subito il suo talento.

Da questa possibilità convince l'Atalanta ha puntare su di lui ed entra nella primavera. Da lì tutto inizia a correre veloce. Con i giovani dell’Atalanta segna 11 gol in 11 partite. Numeri forti, ma quello che colpisce è soprattutto come sta in campo: si muove bene, sente la porta, ha fame. Dopo appena quattro partite, anche Gian Piero Gasperini (al tempo allenatore della Dea) inizia a tenerlo d’occhio. Nel frattempo, in prima squadra c’era bisogno: l'attuale centravanti del Torino Duvan Zapata era infortunato.

Il colombiano andava sostituito e in poco tempo, arriva una chiamata che sembra quasi irreale. Cissé viene convocato e si ritrova in panchina al Dall’Ara, contro il Bologna. Poi succede tutto in pochi minuti. A venti dalla fine della gara entra: esce Muriel, tocca a lui. Il cuore batte forte, ma appena mette piede in campo pensa solo a giocare. Si muove, cerca lo spazio.

Poi... all'improvviso succede l'incredibile: Pasalic gli mette il pallone giusto davanti alla porta e lui non pensa neanche un secondo. Controlla la palla, tiro... e Gol! Un attimo per realizzare, e poi l’esplosione. I compagni che lo abbracciano, la panchina che esulta. È il suo primo gol in Serie A, all’esordio. Una di quelle cose che sogni, ma che quando succedono davvero fanno un altro effetto. Dopo arrivano altre due presenze con la prima squadra. Poi l’Atalanta decide di mandarlo in prestito, per farlo giocare di più e aiutarlo a crescere. In Serie B passa prima dal Pisa e poi dal Sudtirol

L'Europa che conta

Non fatevi ingannare dalla giovane età perchè Cissé è tra i calciatori più esperti dell'intera Serie C. Tanto da aver già giocato sia in Conference che in Europa League. Nell'ultima competizione citata, con la maglia dell'Atalanta. L'anno in cui la Dea ha vinto grazie alla tripletta di Ademola Lookman in finale.

In Conference, invece, ha giocato cinque gare nella scorsa annata. Lo ha fatto con la maglia del St. Gallen (club svizzero con cui in campionato ha realizzato due reti e fornito altrettanti assist) e ha anche segnato un rete nella gara contro l' FK TSC Backa Topola.

Il percorso con l'Atalanta U23

La nascita del progetto Atalanta U23 ha coinciso con l'ascesa tra i grandi di Cissé, l'attaccante ha da subito preso parte a quest'iniziativa. Nella stagione 2023/2024 colleziona 18 presenze e chiude l'annata con 6 reti. Nel campionato corrente ha eguagliato il suo record, accompagnato da quattro assist decisivi.

In particolar modo, gli ultimi due gol contro Monopoli e Sorrento permettono ai nerazzurri di sognare la qualificazione ai playoff. L'Atalanta U23 ospiterà il Catania nell'ultima gara della regular season. Con ogni probabilità, un pareggio contro i rossoblù e una sconfitta del Team Altamura contro il Casarano permetterebbe ai ragazzi di Bocchetti di arrivare all'undicesimo posto ed entrare nei playoff grazie al Potenza. I rossoblù hanno vinto la Coppa Italia C Regionale e fornito alle squadre un posto in più per i playoff, stando già nelle prime 10. Il futuro non è nelle mani dell'Atalanta U23 ma la speranza per crederci l'ha regalata Cissè.

Sezione: Girone C / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Antonio Esposito
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