Ci sono sguardi che, nella maggior parte dei casi, rimangono impressi oltre le parole: quello di Emmanuele Cicerelli, al 71' di Catania-Potenza, è in questo senso la fotografia perfetta. Pallone sotto braccio, cenno d'affetto con Gabriel Lunetta, gol e quella rabbia pronta a trasformarso in carica due minuti più tardi, a 161 giorni dall'ultima volta.

Il ritorno del 10, dopo il tristissimo infortunio in occasione del match casalingo col Latina, può così dirsi avvenuto a pieno regime, senza precauzioni o fasciature di sorta, come sottolineato dall'attaccante pugliese nel post gara. A impreziosire l'evento, poi, c'è il ritorno in panchina di Mimmo Toscano, subentrato dopo il breve periodo Viali e riaccolto con grande affetto da tutto l'ambiente.

La delusione per il pari contro i rossoblù di De Giorgio resta, soprattutto alla luce di un secondo posto non ancora blindato dai siciliani (basterà un punto all'ultima sul campo dell'Atalanta U23) nonostante il costante forcing dopo il vantaggio avversario targato D'Auria. La prestazione del classe 1994, però, suona come un messaggio d'amore per il club di Ross Pelligra, specie in vista dei playoff.

L'ingresso di Cicerelli intorno all'ora di gioco ha comprensibilmente stravolto in positivo l'attacco dei suoi: verticalità, scelte giuste e istinto da trascinatore, sono infatti le giuste chiavi per il futuro. Un futuro che, nonostante i fischi finali, sembra auspicare buoni propositi alla falde dell'Etna.

Catania-Cicerelli, voglia di sognare

Il patto d'amore tra Emmanuele Cicerelli e il Catania ha ormai contorni precisi tra cieca fiducia reciproca e amore assoluto: il 10, già vincitore della Coppa Italia Serie C durante la travagliata prima stagione tra i pro dell'era Pelligra, è da sempre rappresentazione di classe, umiltà e appartenenza per l'intera tifoseria che, inizialmente delusa per la scelta del club in occasione del prestito alla Ternana della scorsa stagione, si è da subito stretta intorno al proprio fantasista prima e dopo il suo infortunio.

Il duplice obiettivo, tanto per cambiare, resta quella Serie B lontana da più di un decennio.

Promesse e speranze

"I fischi ti devono toccare, riporteremo la gente dalla nostra parte, vado fiero di questo gruppo. La squadra arriverà al 100% della condizione mentale e fisica. Pelligra e Grella ci hanno fatto un discorso bellissimo. Meno chiacchiere e più fatti: dobbiamo spaccare tutto ai playoff.": le parole di Emmanuele Cicerelli in sala stampa, riportate da Tuttocalciocatania.com sono da vero e proprio leader.

Con la fiducia in crescita, la voglia di vincere e gli automatismi sempre più ritrovati alla guida di Toscano, Cice non ha dubbi: Catania può e deve sognare.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 15:20
Autore: Damiano Tucci
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