Giornata numero 38 del girone B di Serie C. L'Arezzo ha il destino tra le mani, l'Ascoli può riscriverne i codici. Entrambe hanno 77 punti e sognano la promozione. Significherebbe Serie B senza bisogno di passare dai playoff. I toscani contro la Torres, i bianconeri a Campobasso. Novanta minuti di adrenalina, ma nessun timore. 

Un testa a testa che non può che generare spettacolo. Sulla falsariga delle grandi rincorse passate, che per l'occasione tornano di moda. Questo campionato non passerà alla storia come un caso isolato. Ci sono stati numerosi esempi di tornei decisi all'ultima giornata. 

Riavvolgiamo il nastro. Un celebre finale ad effetto porta la firma del Bologna targato Fulvio Bernardini. Era il 1964 e i rossoblù riuscirono a cucirsi lo scudetto sul petto. Come? Tramite uno spareggio. Gli emiliani conquistarono gli stessi punti dell'Inter, ben 54. Fu necessario un altro scontro. 

Iconico sarà anche (e soprattutto) l'epilogo della Premier League della stagione 2011/2012. Dovrebbe suonarvi familiare: dimenticare il gol di Aguero al QPR è pressoché impossibile. In quel caso, il Manchester City di Mancini e il Manchester United di Ferguson chiusero il torneo a quota 89 punti. Ma prevalsero i Citizens, complice gli scontri diretti a favore con i rivali di sempre. 

Campionati decisi all'ultimo: c'è anche il Barcellona di Cruijff

Sì, tutto vero. Nel 1994 il club spagnolo vinse il campionato all'ultima giornata. Il testa a testa? Di quelli che restano: il Deportivo La Coruna di Bebeto fece gli stessi punti dei blaugrana, ben 56. Ma dovette arrendersi nel più thriller dei finali: i galiziani pareggiarono contro il Valencia sbagliando un rigore (lo tirò il difensore serbo Djukic, al minuto 89), il Barça di Romario e Stoickov dominò il Siviglia. Da un iniziale +1 a una perfetta parità che premiò Crujiff per la miglior differenza reti. Il Deportivo era in testa dalla quattordicesima giornata.

E in Bundesliga? Dobbiamo passare alla stagione 1999/2000. Il testa a testa tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen si protrasse fino all'ultima giornata, ma la clamorosa sconfitta delle aspirine contro l'Unterhacing - con contestuale successo bavarese - regalò il titolo a Salihamidzic e soci, che colmarono il gap di tre punti accumulato alla vigilia. 73 a 73, un solo Re. Non quello che ci si aspettava. Un po' come accaduto in Eredivisie, nella stagione 2006/2007. Un caso tutto olandese: a 90 minuti dal termine, PSV, Ajax e AZ presentavano gli stessi punti: 72. La prima vince, la seconda anche, la terza cade. Sempre per una questione di differenza reti, il trofeo finì nelle mani del club di Eindhoven. La particolarità? Il PSV terminò con un +50 di differenza tra reti fatte e subite. I lancieri con un +49. Minima, ma sostanziale.

E in Serie C? Ecco i precedenti 

Anche la Serie C, quest'anno, tornerà ad avere un girone così incerto fino all'ultimo. Tra i casi più celebri legati al passato, ricordiamo particolarmente il viaggio di Messina e Palermo nella stagione 2000/2001. Alla 34esima giornata, rosanero e giallorossi avevano gli stessi punti: 61. Ma il primato andrà nelle mani di Brienza e compagni, che vincono e salgono a 64. I secondi, invece, perdono al 93' contro l'Avellino ma - ai successivi playoff - riescono comunque a prendersi la Serie B. Contro il Catania, tanto per chiudere il cerchio.

Il secondo? Cosa di cinque anni fa. Perugia e Padova regalano un duello d'altri tempi, arrivando all'ultima con lo stesso numero di punti. 76. Ma gli umbri, avanti per gli scontri diretti, completeranno il lavoro con una vittoria contro la Feralpisalò, che vanificherà lo sforzo veneto. La svolta di quella rincorsa arrivò due giornate prima: i biancoscudati persero 3-0 contro il Modena, sprecando definitivamente il vantaggio di tre punti sui rivali. 

Sezione: News / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 15:30
Autore: Edoardo Gatti
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