L'entusiasmo travolgente per il netto 4-0 al Cosenza fa da sfondo alla presentazione ufficiale dei tre nuovi volti del centrocampo del Catania: Niccolò Cavuoti, Emanuele Torrasi e Andrea Vallocchia. Una conferenza congiunta al Massimino che ha tracciato con chiarezza le linee guida della nuova stagione: identità di gioco, sacrificio personale e la consapevolezza di vestire una maglia dalla storia e dalle ambizioni importanti.

A rompere il ghiaccio è stato Andrea Vallocchia, arrivato a parametro zero dopo l'esperienza alla Ternana. Il classe '97 ha sottolineato fin da subito la grande coesione trovata nello spogliatoio e la piena sintonia con la guida tecnica:

"C'è un'aria molto positiva dopo il 4-0. Con i compagni ci stiamo ancora conoscendo, ma sono stato accolto benissimo. La mia volontà è sempre stata quella di venire qui a Catania. Nasco come mezz'ala, anche se negli ultimi anni ho lavorato in tutti i ruoli del centrocampo e mi piace molto la fase difensiva. Stiamo lavorando davvero tanto sul modulo e siamo felici delle idee dell'allenatore: ci fidiamo di Longo. Non ho ancora i 90 minuti nelle gambe, ma siamo sulla buona strada".

Qualità, duttilità e gioventù: la ricetta di Cavuoti e Torrasi

Spazio poi al grande impatto di Niccolò Cavuoti, gioiellino di proprietà del Cagliari pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista per trovare continuità dopo il debutto in Serie A con Pisacane. Il giovane trequartista ha messo il collettivo al primo posto, senza nascondere il valore dell'organico allestito dalla società:

"Ho avuto un bel primo impatto qui e sono contento dell'esordio e di come è andata la partita. Devo molto a Pisacane, che a Cagliari mi ha fatto esordire in Serie A, ma ora sono concentrato sul Catania. Se posso dare una mano ovunque la do, mi sacrifico volentieri per il gruppo. Oltre a profili come Insigne e Coda ci sono tanti giocatori validi e sulla carta abbiamo nomi davvero importanti. Sono venuto qui per avere continuità: prima devo fare una grande stagione, poi il direttore valuterà il futuro".

A chiudere l'incontro sono state le parole di Emanuele Torrasi, reduce dalla recente esperienza con la Juve Stabia e pronto a portare dinamismo e intelligenza tattica al servizio dei compagni:

"Sono contento di aver già collezionato un bel minutaggio. Nel calcio moderno è fondamentale sapersi adattare a ogni posizione ed esigenza. La vittoria col Cosenza ha riacceso l'entusiasmo, ma sappiamo di dover lavorare ancora molto sui nostri punti di forza. In campo si è vista una grande cattiveria agonistica e il pubblico ci ha dato una mano enorme. Arrivo da un ambiente caldo come la Juve Stabia, ma a spingermi verso Catania sono state la grande carica della piazza e la voglia di riscatto. Questo è un gruppo che può fare il salto di categoria".

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Federico Cevoli
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